Stitichezza: cause, conseguenze e rimedi

da Redazione Iunoy,

A cura della dott.ssa Valeria Carossa

Se uno dei tuoi principali problemi è la stitichezza non sentirti solo. Oltre 10 milioni di italiani soffrono di questo disturbo gastrointestinale in qualche misura.

Ovviamente non è una scusa per non cercare una soluzione. Come spieghiamo in questo articolo, la stitichezza infatti non è solo uno scomodo disturbo ma induce varie conseguenze negative sul nostro benessere psicofisico e sociale.

È importante dunque tenere in considerazione le cause alla sua origine in modo da prevenirne l’insorgenza.

Tratteremo infine le cure più efficaci per aiutare chi già soffre di stipsi e includeremo anche tutte quelle patologie a cui si accompagna.

Stitichezza: definizione

Si definisce stitichezza la mancanza di movimento intestinale, ovvero un disturbo a livello gastro-intestinale relazionato con la difficoltà dell’intestino a svuotarsi ed espellere le feci.

Si ritiene che una frequenza di defecazione normale corrisponda ad almeno 4 volte a settimana ma la “normalità” varia da persona a persona e dalle proprie abitudini alimentari.

Una routine ideale di un individuo sano avviene giornalmente, ma anche l’aspetto delle feci e la facilità di evacuazione sono importanti. La consistenza dovrebbe essere compatta ma non secca, con una densità che ricorda quella di una banana. L’odore non deve essere acre e penetrante, sintomo di fermentazione e putrefazione, dovuto tipicamente al consumo di prodotti animali, non adatti al nostro intestino di frugivori. Il colore dipende dai pigmenti contenuti nel cibo, ma se è evidente del rosso tipico del sangue e bene fare accertamenti.

Infine l’espulsione del fecaloma dovrebbe essere semplice, veloce e liberatoria, senza la sensazione di parti residue rimaste nel retto.

Stitichezza: quali sono le cause?

Abbiamo detto che si ha un caso di costipazione quando si hanno 3 o meno evacuazioni dell’intestino a settimana talvolta, accompagnato da difficoltà di espulsione a causa di secchezza delle fauci. Le cause di questo fastidioso disturbo possono essere molteplici e vi elenchiamo le più comuni:

  • dieta sbagliata: è il fattore più comune. Una dieta a base di carne e latticini, cibi processati e preconfezionati ricchi di sale e addensanti, può essere causa di problemi a livello gastro intestinale e non solo, qui le regole d’oro per il fai da te alimentare 
  • scarsa idratazione: non bere a sufficienza o non mangiare abbastanza frutta e verdura (ricche di acqua biologica ancora più efficace dell’acqua in bottiglia) causadisidratazione delle feci e difficoltà ad evacuare
  • mancanza di esercizio fisico: l’attività motoria stimola la peristalsi intestinale, il naturale movimento che trasporta la massa alimentare per processarla. Fare sport stimola anche il movimento interno
  • scarso apporto di fibre nella dieta: l’idratazione deve essere accompagnata da un volume “funzionale” del bolo, e dunque da fibre. Le fonti migliori sono frutta verdura e cereali integrali, senza dimenticare i legumi
  • assunzione eccessiva di alcol e caffeina: questi elementi disidratano l’organismo, riducendo il grado di umidità delle feci necessario per il loro processamento
  • ignorare lo stimolo e rimandare l’evacuazione ad un altro momento: così facendo si causa accumulo e compattazione del fecaloma, peggiorando la situazione
  • cambiare abitudini e routine: specialmente quando si viaggia orari e abitudini saltano, per non parlare delle condizioni igieniche che spesso sono un deterrente psicologico importante
  • assumere medicinali può causare costipazione, soprattutto antidolorifici oppioidi, lassativi e diuretici. Sembra un paradosso ma i lassativi causano assuefazione e dipendenza e anche se al momento possono sembrare la soluzione del problema, nel lungo periodo ne diventano la causa e la aggravano
  • gravidanza: sconvolgimenti ormonali e ingombri fisici rendono la stipsi comune ma tuttavia risolvibile in stato interessante. La giusta dieta è come sempre l’intervento più risolutivo
  • invecchiamento: minore efficienza della peristalsi, peggioramento della tossiemia intestinale e scarsissimo movimento fanno di questo tramonto un periodo ancora più delicato per le questioni intestinali
  • alcune patologie come vedremo più in dettaglio in questo articolo (da linkare qui articolo Stitichezza: cause note e inaspettate) la stitichezza potrebbe essere causata da varie malattie quali:
  1. patologie gastrointestinali (tra cui reflusso gastroesofageo)
  2. sindrome del colon irritabile
  3. polipi
  4. occlusioni
  5. diverticoli
  6. morbo di Crohn
  7. cancro
  8. diabete
  9. ipertensione
  10. ipotiroidismo
  11. infarto
  12. morbo di Parkinson
  13. lesioni alla colonna vertebrale
  14. lupus

Gli interventi sull’alimentazione sono anche in questo caso la migliore soluzione, ma dato il quadro clinico si consiglia la supervisione esperta di un nutrizionista professionale.stitichezza - IUNOY Magazine

Conseguenze della stitichezza: perché è importante avere un intestino attivo e libero

Molte persone non sanno nemmeno di avere il problema della stitichezza perché credono che evacuare una volta alla settimana sia normale.

Accusano però altri sintomi, più o meno gravi, ma certamente fastidiosi che non sembrano avere alcuna relazione apparente con la stitichezza, ma che sono direttamente connessi con tale disturbo.

Infatti se il nostro corpo non evacua a dovere e in tempi veloci, le scorie che rimangono creano tossine che restano in circolo e pregiudicano la funzionalità del nostro organismo in altri aspetti tra cui:

  • Pancia gonfia a palloncino – se le feci rimangono troppo tempo nell’intestino si formano tossine e gas che creano gonfiore ed eventualmente flatulenza. È un sintomo piuttosto doloroso che riguarda la parte del basso ventre a sinistra, in corrispondenza dell’ultimo tratto dell’intestino e dove si deposita materiale che non è stato espulso dal corpo.
  • Pelle pallida e spenta – pensiamo che migliorare la nostra pelle e dargli maggiore brillantezza e vitalità dipenda dall’uso di prodotti cosmetici specifici o da altre cure esterne. Non c’è niente di più sbagliato. Sebbene i prodotti cosmetici aiutino a mantenere una pelle idratata e luminosa, il fattore più importante sono gli alimenti e la loro digestione. Infatti le tossine contenute prevalentemente nei prodotti di origine animale spesso non vengono completamente espulse e di conseguenza diffuse in tutto l’organismo, inclusa la pelle. Questo organo di traspirazione assume dunque un colorito pallido e spento.
  • Stanchezza e Spossatezza – per la stessa ragione spiegata precedentemente il corpo intriso di tossine è causa di scarsa ossigenazione dei tessuti e questo provoca stanchezza, spossatezza e assenza di energia.
  • Ammalarsi frequentemente – potrebbe sembrare che ci sia poca attinenza tra la stitichezza e l’ammalarsi frequentemente. Tuttavia esiste una relazione. Infatti il ristagno di scorie e tossine a livello intestinale va a intaccare la flora batterica che contribuisce a rafforzare le nostre difese immunitarie. Pertanto con una flora batterica debole o scarsa siamo più esposti a virus e batteri patogeni che attaccano il nostro organismo.
  • Tristezza e Depressione – ebbene sì, seppure depressione e tristezza possono essere causate da tantissimi fattori, la stitichezza può essere uno di essi. Vi chiederete in che modo. Le emozioni sono gestite dal sistema nervoso che ha bisogno di minerali specifici per mantenere un equilibrio e funzionare propriamente. Questi minerali vengono assorbiti dal sangue durante il processo digestivo. Tuttavia se le capacità di assorbimento di un intestino intossicato e sporco sono ridotte e impediscono ai nutrienti di raggiungere il sistema nervoso. Pertanto possiamo sentirci debilitati non solo fisicamente ma anche il nostro umore influenzato negativamente.
Leggi anche:   Il morbo di Crohn: di cosa si tratta

Se vi ritrovate in uno o più di questi sintomi cercate di osservare la frequenza con cui evacuate per capire se l’irregolarità intestinale può costituire un problema.

Stitichezza: come prevenirla e curarla

La cura e prevenzione del disturbo della stitichezza è facilmente intuibile se avete letto le cause principali.

È bene tuttavia ribadire questi aspetti fondamentali per prenderci cura di noi stessi e del nostro benessere e combattere questo spiacevole disturbo:

  • bere a sufficienza, almeno 1- 2 litri di acqua al giorno. Se si introduce nella dieta molta frutta (che apporta molta più acqua e più sana) non è necessario bere tanta acqua perché la si sta assumendo in modo più naturale attraverso la frutta. In particolare una tazza di acqua tiepida e succo di limone prima della colazione è l’abitudine principe per la buona salute
  • assumere alimenti ricchi di fibre – quindi frutta, verdura, cereali, legumi
  • limitare o meglio eliminare carne, cibi processati, latte e derivati
  • fare esercizio regolare. Non è necessario allenarsi per una maratona. Anche camminate lunghe all’aria aperta, yoga o esercizi a corpo libero di 30 minuti al giorno possono essere di grande aiuto
  • cercare di abituare il proprio corpo ad una evacuazione giornaliera alla stessa ora, meglio se 15-45 minuti dopo la colazione in quanto mangiare stimola l’attività intestinale
  • dedicare tempo per abituare il proprio organismo all’appuntamento quotidiano con il bagno senza avere fretta
  • non ignorare un eventuale stimolo in qualsiasi ora del giorno o ovunque siate

Complicazioni

Problemi di stitichezza non occasionali ma protratti nel tempo possono diventare cronici e possono portare a serie complicazioni, quali:

  • Emorroidi – si tratta di rigonfiamenti delle vene del retto che causano dolore ed eventualmente possono sanguinare.
  • Ragadi anali – piccolo tagli della pelle intorno all’ano accompagnati normalmente da dolore, prurito e perdite di sangue
  • Secchezza delle fauci – inabilità di evacuare a causa della secchezza e durezza delle feci che hanno ostruito il passaggio
  • Prolasso rettale – una condizione per cui una parte del retto fuoriesce dall’ano.

Conclusione

La stitichezza non è solamente un disturbo scomodo ma anche difficile da trattare e spesso provoca imbarazzo al parlarne anche con il nostro medico.

È tuttavia molto importante valutare se soffriamo di questo disturbo e risolverlo nel modo più efficace e naturale, per poter ottenere una vita più attiva e salutare.

Un corpo sano è il riflesso di una digestione sana e corretta per stare bene dentro e fuori.

iscriviti alla nostra newsletter, e' gratis!

Siamo piu' di 21000 iscritti, cosa aspetti?

Grazie! riceverai un messaggio per confermare la tua iscrizione, controlla la tua email.

Qualcosa non va, controlla i tuoi dati

Potrebbe interessarti anche:

Autore

Attraverso la pubblicazione di articoli, guide ed interviste, vogliamo renderti partecipe di tutto ciò che serve per vivere al meglio e in salute!
Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Send this to a friend