Steatosi epatica non alcolica

Salute da Redazione Iunoy,

La steatosi epatica non alcolica è una patologia del fegato caratterizzata dall’accumulo di trigliceridi all’interno delle cellule epatiche, ovvero del fegato. Per questo motivo viene anche chiamata “fegato grasso”.

Una modesta concentrazione di grasso può essere tollerata e fisiologica. Tuttavia, superata la soglia dei 15% di concentrazione di grasso, allora si è in presenza di una condizione patologica.

Una forma piu’ grave di steatosi  è la steatoepatite non alcolica la quale oltre all’accumulo di trigliceridi è caratterizzata da diverse tipi di infiammazioni del fegato che causano una progressiva cicatrizzazione e morte dei tessuti che può compromettere in modo irreversibile la funzionalità dell’organo.

Cause della steatosi epatica

La causa principale di patologie quali steatoepatite o steatosi è da ricondurre principalmente ad un’alimentazione scorretta, ricca di grassi e proteine animali, oltre ad una predisposizione personale ad un’alterata capacità di smaltire i grassi.

Altre possibili cause o concause possono essere:

  • agenti tossici esogeni come molecole nervine quali derivate da sostanze quali te’ caffè, cacao e prodotti alimentari che li contengono in quantità importanti. La lista può essere estesa anche alle bevande alcoliche. Sebbene la steatosi non alcolica non è causata dall’alcol per definizione, l’assunzione di questo può infatti far peggiorare la condizione del paziente.
  • farmaci soprattutto gli antibatterici inibitori della sintesi proteica, tetracloluro di carbonio, steroidi anabolizzanti
  • obesità e iperalimentazione
  • dislipidemie come ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia LDL…
  • deficit nutrizionale
  • steatosi gravidica (piuttosto rara ma molto grave e a decorso frequentemente infausto)
  • predisposizione genetica

Come si può notare tutti i fattori causanti della steopatite sono legati alle cattive abitudini alimentari.

Altri fattori a rischio possono essere:

  • sindrome dell’ovaio policistico
  • sindrome delle apnee notturne
  • ipotiroidismo
  • fumo

Si è riscontrato inoltre che si tratta di un disturbo che sorge piu’ comunemente in soggetti al di sopra dei 50 anni e che è piu’ diffuso negli uomini che nelle donne.

steopatosi - Steatoepatite - infiammazione del fegato

Complicazioni della steopatosi

Se non curata, la steopatosi può degenerare in malattie molto piu’ gravi e  difficili da curare. Tra le piú comuni troviamo:

  • steatoepatite, gia’ menzionata nel paragrafo precedente, é una forma più grave di steatosi che si manifesta con la presenza di infiammazione al fegato
  • fibrosi, si manifesta dopo diversi anni dalla prima apparizione del disturbo, quando la persistente infiammazione causa la comparsa di tessuto cicatriziale sul fegato e nei pressi dei vasi sanguigni vicini; la fibrosi non compromette tuttavia la funzionalitá del fegato.
  • cirrosi, è la fase più grave della patologie e si verifica dopo anni di infiammazione. In presenza di cirrosi, il fegato si rimpicciolisce e risulta pieno di tessuto cicatriziale. Si tratta di un danno permanente ed irreversibile e puo’ causare perdita di funzionalita’ del fegato o tumore.
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Sintomi della steatosi epatica

Mentre una condizione di fegato grasso non presenta alcun tipo di sintomo particolare, patologie quali infiammazione del fegato (steatoepatite) e fibrosi possono riscontare i seguenti sintomi:

  • dolore sordo sul lato destro dell’addome
  • severa stanchezza
  • inspiegabile perdita di peso
  • debolezza

In caso di cirrosi i sintomi sono più evidenti e gravi

  • ittero – ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi
  • prurito
  • gonfiore gambe, caviglie, piedi e pancia
  • ritenzione idrica,
  • deperimento muscolare,
  • sanguinamento intestinale,
  • insufficienza epatica.

Come viene diagnosticata la steatosi epatica

Gli esami del sangue costituiscono il metodo di indagine più comune in grado evidenziare anomalie epatiche nel caso in cui si è certi che non si tratti di epatiti o malattie gravi.

Diagnosi più precise si possono ottenere attraverso l’utilizzo dei seguenti metodi di indagine:

  • ecografia – un esame in cui si sfruttano le onde sonore per creare un’immagine degli organi interni
  • TAC
  • risonanza magnetica
  • biopsia – questo metodo consiste nell’analisi di un campione di fegato ed è utilizzato molto più raramente

Cura e rimedi

Nella maggior parte dei casi in cui viene diagnosticato un problema di fegato grasso non si dovrebbero evidenziare rischi di progressione della malattia se si inizia a seguire uno stile di vita più sano.

Non esistono infatti farmaci specifici per tale condizione e l’unico mezzo di guarigione e basato sull’adozione di nuove regole comportamentali, tra cui:

  • condurre una dieta sana e basata principalmente su frutta e verdura e cereali, abbandonando carne e latticini, fonti di grasso e tossine
  • eliminare dalla dieta di bevande gassate, zuccheri, grassi, sale, alcol
  • introdurre più esercizio fisico nella propria routine quotidiana come ad esempio una camminata veloce o una pedalata, nuoto o qualsiasi forma di esercizio aiuta.
  • eliminare il fumo

 

 

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