Spina calcaneare (o sperone calcaneare): di cosa si tratta?

da Redazione Iunoy,

SPINA CALCANEARE: INTRODUZIONE

Quando si parla di spina calcaneare (o sperone calcaneare o deformità di Hoglund) ci si riferisce a una esostosi, ovvero una neoformazione benigna di un osso sul piede, nella zona inferiore del tallone.

Solitamente, la spina calcaneare si forma nella parte mediale del calcagno, dove ha origine la fascia plantare. È quindi un’eccessiva crescita ossea sul calcagno.

È molto diffusa tra i soggetti obesi, con piede piatto o che praticano sport. La forma della spina non è uniforme e varia in base ai soggetti, così come la sua dimensione. Un tratto comune è la terminazione della sua punta, che può essere più o meno aguzza.

La spina calcaneare può presentarsi su un solo tallone, o su tutti e due. Per questo, può essere definita monolaterale o bilaterale.

[Leggi anche: FASCITE PLANTARE]

 

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SPINA CALCANEARE: ECCO LE PRINCIPALI CAUSE

Le cause di tale esostosi sono da ricercarsi nell’infiammazione della fascia plantare, laddove questa si interseca con il tallone (entesopatia). Qui si crea un deposito di sali di calcio.

Man mano che il tempo passa, l’accumulo di calcio che si verifica a livello del tallone determina la formazione della spina calcaneare (o sperone).

Si tratta di una patologia di tipo degenerativo, causata principalmente dall’artrosi o, in alcuni casi, da una fascite plantare che si è cronicizzata.

Provoca dolore all’inizio, nel momento in cui si forma, ma poi il piede si abitua e può diventare asintomatica.

La spina calcaneare si sviluppa in maniera lenta. La sua visibilità mediante una radiografia significa che ha iniziato a formarsi diversi anni prima (una decina).

 

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SPINA CALCANEARE: COME INDIVIDUARNE I SINTOMI

La spina calcaneare è spesso asintomatica (30% dei casi), in modo particolare quella retrocalcaneare. Più che altro, i sintomi si avvertono quando si infiammano i tessuti circostanti.

I sintomi principali sono:

  • dolore al tallone durante il carico;
  • difficoltà, se non dolore, a effettuare attività sportiva di carico;
  • gonfiore nella zona interessata (soltanto in alcuni casi).

Il tipo di dolore somiglia a quello di uno spillo conficcato nella carne. I pazienti riferiscono che il dolore, di solito, si presenta la mattina appena svegli (quando si poggiano i piedi a terra), oppure si acuisce con l’uso di certe scarpe o semplicemente quando si è scalzi.

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La deambulazione (la camminata) può essere dunque difficoltosa, tanto da creare in alcuni soggetti complicazioni a livello di postura. I sintomi tendono a diminuire quando si è a riposo.

SPINA CALCANEARE: PERCHE’ COMPARE

Le cause della spina calcaneare possono essere identificate nelle seguenti voci:

  • Genetiche
  • Obesità
  • Errori posturali
  • Attività sportive (se eccessivamente stressanti o svolte con calzature inadeguate)

SPINA CALCANEARE: DIAGNOSI

I metodi più comuni per rilevare la presenza di una spina calcaneare (o sperone) sono:

  • Esame obiettivo del medico, con tastazione della zona dolente
  • Esame dei sintomi e dei segni
  • Radiografia del piede sotto carico
  • Risonanza magnetica o ecografia

Nota: con la radiografia si potrebbe evidenziare la presenza dello sperone calcaneare soprattutto nella proiezione laterale.

In tale caso, può essere utile eseguire una ecografia dei tessuti molli circostanti, poiché esiste una stretta correlazione con la fascite plantare che può simulare tale patologia.

 

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SPINA CALCANEARE: TERAPIA

Si possono avere due situazioni:

  • Trattamento conservativo

Nel primo caso, in una fase immediata, è suggerita l’applicazione locale di ghiaccio e riposo, possibilmente accompagnati da una talloniera di silicone per favorire lo scarico calcaneare e assorbire gli urti.

Di notte si possono altresì utilizzare dei tutori e di giorni dei gambaletti.

Se questo non è sufficiente, può essere utile la terapia fisica tecar terapia, massaggi, ultrasuoni, laser –  unitamente allo stretching della fascia plantare, l’uso di plantare adeguati e infiltrazioni locali.

  • Trattamento chirurgico

Nei casi più gravi, invece, è necessario intervenire chirurgicamente. Due tipi di intervento:

  1. Asportazione della spina calcaneare
  2. Resezione della fascia plantare per allentare la trazione eccessiva

L’intervento si esegue solo se il dolore è costante e le prime terapie sono state inefficaci. Si fa in day hospital, con anestesia locale.

 

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