La sindrome di Tietze: di cosa si tratta?

da Redazione Iunoy,

La sindrome di Tietze è  una patologia infiammatoria dolorosa e autolimitante delle cartilagini delle costole (cartilagine costocondrale), quelle presenti nelle articolazioni che uniscono costole e sterno (cartilagine costo-sternale) e quelle che uniscono lo sterno alla clavicola (cartilagine sterno-clavicolare).

È stata descritta la prima volta dal chirurgo tedesco Alexander Tietze (1864-1927), da cui il nome.

Le cause precise sono tutt’ora sconosciute, mentre la sintomatologia e’ molto simile alla coscondrite sebbene siano due malattie diverse..

Cos’è la cartilagine

La cartilagine è un tessuto connettivo caratterizzato da flessibilità e resistenza che svolge pertanto una funzione di sostegno.

La cartilagine è costituita da cellule particolari chiamate condrociti e non presenta vasi sanguigni e possiede caratteristiche distintive a seconda delle funzioni che svolge nelle diverse parti del corpo.

Le cartilagini più facilmente soggette ad essere colpite dalla sindrome di Tietze sono quelle comprese tra la seconda e la terza costola.

Differenza tra la sindrome di Tietze e la costocondrite

Sebbene le due patologie siano entrambe relazionate a processi infiammatori delle cartilagini intercostali, esistono delle differenze sostanziali nella sintomatologia di entrambe. La Sindrome di Tietze è più localizzata e circoscritta ad un’area precisa e presenta gonfiore. Inoltre non presenta un causa precisa come invece si puo’ riconoscere nella costocondrite.

Epidemiologia

La sindrome di Tietze colpisce sia uomini che donne al di sopra dei 40 anni, sebbene possa sorgere a qualsiasi età, mentre la costocondrite colpisce maggiormente le donne.

Cause

In generale, come abbiamo descritto più dettagliatamente in questo articolo, l’infiammazione è una risposta naturale del corpo a traumi, irritazioni o  infezioni.

Nonostante gli studi fatti, per determinare le cause specifiche del sorgere della sindrome di Tietze, non si è riusciti a trovare una risposta precisa.

Si può tuttavia tenere in considerazione le possibili cause che le indagini hanno ipotizzato:

  • infezioni delle vie aeree respiratorie superiori, come la sinusite o laringite
  • trauma fisico al torace, incluso tosse o conati di vomito che causano stress alla regione del torace
  • sforzo fisico estremo che causa un’innaturale eccessiva tensione al torace.
  • postumi di cure e trattamenti al torace fatti per esempio per un tumore, che riemergono anche a distanza di anni, come può essere una radioterapia
Leggi anche:   Costole fratturate: quali sintomi e come curarle

Sintomi

I sintomi più evidenti sindrome di Tietze sono i seguenti:

  • dolore acuto o graduale, circoscritto all’area infiammata e pertanto facilmente riconoscibile. Il dolore peggiora durante respiri profondi, durante un colpo di tosse o quando si svolge un’attività fisica intensa. Dopo qualche settimana il dolore inizia a manifestarsi in periodi brevi alternandosi a momenti in cui il paziente sta bene.
  • senso d’intorpidimento
  • gonfiore percettibile al tatto.
  • sintomi localizzati in un punto preciso, laddove la cartilagine è infiammata

Costole - dolore alle costole - costocondrite - IUNOY Magazine

Complicazioni

Sebbene la sindrome di Tietze non sia un disturbo particolarmente grave, tuttavia, specialmente quando non si cura in modo corretto e tempestivo, può diventare una malattia cronica.

La cronicità implica che l’infiammazione non guarisce mai completamente e ogni tanto ritorna a presentarsi, causando disagio al paziente.

Diagnosi

Per diagnosticare la sindrome di Tietze, viene normalmente adottato un approccio di diagnosi differenziale in cui si escludono tutte quelle patologie in grado di provocare segni simili alla patologia sospetta. A tal fine si ricorre a diversi tipi di esami, tra cui:

Esame obiettivo:

L’esame obiettivo, in cui il medico analizza i sintomi che si manifestano nell’area infiammata e il tipo di dolore che il paziente manifesta. Il medico effettuerà inoltre domande al paziente per conoscere la sua storia clinica, elemento altrettanto importante per l’analisi in quanto il paziente potrebbe ricordare un evento che abbia potuto scatenare la malattia.

Esami strumentali:

  • elettrocardiogramma (ECG), che misura l’attività del cuore. È un esame rapido e non invasivo e permettere di escludere la possibilità di un attacco di cuore
  • risonanza magnetica nucleare (RMN), è un esame utile per vedere lo stato di salute generale degli organi interni
  • radiografia del torace utilissimo per escludere la possibilità di un tumore o una frattura ossea alle costole, che possano aver causato lo stesso tipo di dolore

Trattamento

La sindrome di Tietze si può risolvere senza l’ausilio di particolari trattamenti.

È necessario tuttavia osservare assoluto riposo ed evitare di mettere sotto stress l’area interessata.

Alcuni medici prescrivono farmaci antinfiammatori per ridurre il dolore e il gonfiore. È molto importante tenere in considerazione gli effetti collaterali che questi farmaci possano causare.

È infatti provato che farmaci antinfiammatori quali aspirina e ibuprofeno possano avere ripercussioni dannose sul fegato e le sue funzioni.

È inoltre sconsigliato di assumere questi farmaci, specialmente a pazienti che soffrono di asma, ipertensione, problemi renali e cardiaci, nei casi di gastrite od ulcera. È inoltre fondamentale NON somministrare aspirina a giovani e bambini.

 

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