Radiografia (rx): di cosa si tratta?

Salute da Redazione Iunoy,

La radiografia (RX) e’ una técnica diagnostica che si basa sull’interazione tra un fascio di fotoni (raggi X) diretti da una sorgente a un recettore, e la materia interposta, solitamente un corpo biologico.

Ció che permette la riproduzione delle immagini e’ uno strumento tecnologico che emette delle radiazioni di tipo ionizante.

Vengono chiamate radiazioni ionizzanti perché’ attraversando la materia producono ioni.

Queste radiazioni agiscono attraverso la dissociazione delle molecole, e se appartengono a cellule di organismi viventi producono lesioni cellulari. Per questa ragione  i raggi x vengono usate anche come terapia per curare alcuni tipi di tumore.

Nell’ambito della diagnostica invece le immagini degli organi interni vengono riprodotte grazie al fatto che i diversi tessuti assorbono i raggi x in maniera differente, a seconda della loro composizione e densitá, permettendo così all’operatore specializzato di distinguere eventuali anomalie negli organi.

La tecnica

Per ottenere le immagini radiologiche di una precisa parte anatomica il paziente verrà posizionato su di un apposito tavolo radiologico o su uno schermo. Le radiazioni dei raggi X attraversano il corpo umano senza dare alcuna sensazione.

Il fascio di raggi X penetra il corpo umano e viene assorbito in maniera diversa a seconda delle diverse parti anatomiche incontrate e ne esce attenuato prima di raggiungere il sistema di rilevamento.

Fino ad alcuni decenni fa, questo era generalmente costituito da una pellicola fotografica accoppiata ad uno schermo di rinforzo, in grado di impressionare i raggi X che attraversavano il corpo del paziente.

Oggigiorno con l’avvento della radiografia digitale, la pellicola è stata sostituita da cassette radiografiche contenenti sostanze fotostimolabili che poi saranno lette da opportuni lettori che visualizzeranno sul computer l’immagine ottenuta.

La radiologia a raggi X sfrutta il fatto che tessuti a diversa densità ed a diverso numero atomico Z assorbono le radiazioni in maniera diversa. In particolare:

  • Z e densità alti: vi è il massimo assorbimento, per cui i tessuti trattengono quasi completamente le radiazioni risultando bianchi sulla pellicola. Hanno queste caratteristiche le ossa ed il mediastino
  • Z e densità intermedi: i tessuti risultano grigi sulla pellicola, con una scala molto varia. Hanno queste caratteristiche i muscoli ed i vasi
  • Z e densità bassi: l’assorbimento dei raggi X è minimo, per cui l’immagine che otteniamo è nera. Hanno queste caratteristiche i polmoni (aria)

Le radiografie vengono effettuate da un tecnico di laboratorio mentre le immagini prodotte sono inviate  al medico radiologo che provvederà al referto.

È una metodologia molto utilizzata, specialmente nell’emergenza, in quanto  veloce e semplice e con un alto grado di precisione nella diagnosi delle patologie.

In quali situazioni viene utilizzata la radiografia

1)Ortopedia

L’utilizzo piu’ comune è quello in ortopedia per diagnosticare fratture nelle ossa, lussazioni, artrosi, controlli post operatori e patologie a carico della colonna vertebrale come

  • scoliosi
  • spondiloartrosi
  • spodilolistesi

2) Radiografia del torace (RX-torace)

La radiografia del torace (RX-torace) permette di diagnosticare diverse patologie e malesseri nella regione del torace. Si basa sulla produzione di immagini di cuore, polmoni e le vie respiratorie, le ossa dello sterno e della schiena e i vasi sanguigni presenti nella zona toracica.

É ampiamente utilizzata per identificare:

  • tumori,
  • broncopolmoniti,
  • pneumotorace,
  • versamenti pleurici
  • cuore
  • arco aortico

Altri organi i cui disturbi vengono diagnosticati con la radiografia sono:

3)Organi addominali

L’apparato digerente viene generalmente studiato con l’aiuto del solfato di bario una soluzione, che funge da mezzo di contrasto per meglio identificare l’organo e le sue eventuali anomalie. Gli organi analizzati sono:

  • esofago
  • stomaco
  • intestino crasso (clisma opaco)

4)Apparato urinario

Viene studiato somministrando per via endovenosa un mezzo di contrasto a base di iodio che opacizza, in tempi diversi:

  • reni
  • ureteri
  • vescica
  • uretra
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Dose di Radiazioni

L’intensità e la penetrazione del fascio di raggi X è regolato dall’operatore che considera 3 parametri:

  • potenziale elettrico applicato al tubo
  • intensità di corrente del tubo
  • tempo di esposizione.

Questi parametri vengono regolati in base allo spessore e alla consistenza e stabilita’ del corpo da esaminare.

  • se il corpo da esaminare e grosso e muscoloso le radiazioni devono essere piu’ penetranti e a minore lunghezza d’onda
  • se l’organo è soggetto a movimenti involontari come il cuore o lo stomaco, bisogna ridurre il tempo d’esposizione
  • nel caso delle ossa, che risultano ferme il tempo di esposizione puo’ essere relativamente lungo e intenso per ricavare un’immagine piu’ nitida e dettagliata

 

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