Piede equino: una diagnosi tempestiva aiuta a curarlo

da Redazione Iunoy,

Per comprendere meglio la patologia del piede equino, è bene fare una piccola introduzione all’anatomia del piede e alle patologie tipiche di questa parte del corpo.

Il piede è la parte più distale (distante) degli arti inferiori. Molto simile alla mano, il suo scheletro è costituito dall’articolazione di 26 ossa (28 se si comprendono le ossa sesamoidi costanti del piede).

Tra le patologie particolarmente frequenti del piede:

Il piede equino (o equinismo) è una deformità in cui l’asse del piede non risulta correttamente allineata rispetto alla gamba.

Nello specifico, nelle persone affette da piede equino il piede viene a formare con l’asse della gamba un angolo superiore all’angolo retto.

Conseguentemente, la punta del piede tende ad essere rivolta verso il basso e la deambulazione avverrà con l’appoggio della punta al terreno.

La patologia risulta essere una deformità congenita ma, se curata precocemente, è possibile migliorare la posizione del piede.

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Quali sono le cause del piede equino?

Nella maggior parte dei casi la causa del piede equino non è nota.

Il piede equino si verifica quando i muscoli sul lato esterno della gamba sono più deboli di quelli all’interno della gamba.

Si genera così  uno squilibrio tra le strutture che tendono a portare la punta del piede verso la flessione plantare e i muscoli che tendono a portare la punta in flessione dorsale.

Generalmente, è presente un accorciamento o retrazione del muscolo tricipite della sura e del tendine di Achille.

Piede equino: quali sono i sintomi?

I sintomi del piede equino sono dipendenti dal disallineamento tra asse del piede e quello della gamba.

Nelle forme più avanzate in cui è già evidente l’accorciamento del muscolo, non è possibile spingere il piede oltre l’angolo retto.

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La deambulazione avviene con la punta al suolo e si realizzano dei compensi a livello del ginocchio e dell’anca.

Il piede equino si manifesta inizialmente con sintomi classici che consistono in:

  • difficoltà ad appoggiare tutto il piede a terra
  • si cammina appoggiando soltanto la punta del piede a terra
  • piede pallido
  • sensibilità ridotta
  • dolore
  • bolle
  • ulcere

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Quali sono le cure?

La tempistica di intervento nel caso del piede equino risente molto dello stadio di sviluppo della problematica.

È importante che un bambino che ha il piede torto equino venga visionato da un medico specializzato il più presto possibile dopo la nascita.

Trattandosi di una patologia prevalentemente genetica, se si interviene prontamente si possono ottenere risultati quasi perfetti in età adulta.

Le modalità di intervento sono prevalentemente:

  • metodo Ponsetti, utilizzabile sono in caso di neonati o bambini
  • metodo chirurgico, valido per tutti

Il metodo Ponsetti – oramai il più utilizzato – é basato sull’utilizzo di gessature a posizioni variabili per aiutare il “riallinamento” tra gamba e piede ed un piccolo intervento di allungamento del tendine di Achinelle.

Nello specifico, il piede del bambino viene manipolato mediante utilizzo di gessi che aiutano il piede del bambino ad assumere una nuova posizione.

Successivamente, il tendine di Achille viene allungato tramite un piccolo taglio, permettendo al tallone di posizionarsi nella corretta posizione.

Questa è un’operazione minore e di solito basta un anestetico locale.

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