Perone: anatomia, frattura e riabilitazione

da Redazione Iunoy,

Il perone è quell’osso che insieme alla tibia e al femore fa parte delle ossa lunghe degli arti inferiori.

Possiamo considerare l’osso del perone diviso in tre parti:

  • L’estremità prossimale (o epifisi prossimale)
  • Il corpo (o diafisi)
  • L’estremità distale (o epifisi distale)

Chiamato anche fibula nella sua estremità prossimale (testa), si articola con il condilo laterale della tibia, ma senza essere parte dell’articolazione della rotula.

L’estremità distale invece si articola con la caviglia, insieme alla tibia e all’astragalo (un osso del piede).

La parte finale della fibula (l’estremità distale) prende il nome di malleolo laterale o malleolo peronale. Il malleolo peronale è visibile anche esternamente, è quel rigonfiamento osseo sulla parte esterna della caviglia.

Il perone ospita molti muscoli, legamenti e tendini, il suo principale scopo è quello di garantire i movimenti essenziali per la locomozione.

La fibula non essendo collegata direttamente al femore non ha la funzione di sostenere il peso del corpo, a differenza della tibia. Proprio per questa ragione il perone è più piccolo della tibia.

Frattura del perone

Come tutte le ossa del corpo umano anche il perone può rompersi, anzi è un infortunio abbastanza frequente.

La rottura del perone rispetto a quella della tibia viene generalmente considerata meno grave. La causa è da ricercarsi nella sua anatomia è funzione, non sostiene il peso del corpo ed è più sottile rispetto alla tibia.

Le cause di una frattura posso essere molte, ma generalmente sono riconducibili a traumi dovuti a incidenti e  infortuni sportivi.

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Nel caso degli sportivi, non rara è la frattura da stress del perone.

Questa si verifica quando i continui allenamenti provocano delle micro lesioni all’osso che nel corso del tempo si trasformano in una vera e propria frattura.

In questi casi però, essendo la frattura non improvvisa i campanelli d’allarme sono diversi, come dolore e gonfiore della zona interessata.

Un altro caso di rottura del perone può verificarsi non per via di traumi o microtraumi ma semplicemente perché la massa ossea è poco densa (tipico delle persone anziane o dei soggetti afflitti da osteoporosi). In questi casi, è sufficiente un normale movimento per provocare la frattura.

Essendo il perone tra le ossa più lunghe del nostro corpo la sua rottura può verificarsi in diversi punti:

  • Ad esempio può verificarsi la rottura del malleolo laterale che sarebbe la parte finale del perone. Questa si verifica in genere quando la caviglia viene sollecitata in modo anomalo
  • Alla frattura del malleolo laterale può associarsi anche la frattura del malleolo tibiale
  • La rottura del perone dalla parte della testa può verificarsi in seguito ad una contrazione brusca del bicipite femorale. Questo tipo di rottura, dovuta alla contrazione di un muscolo, prende il nome di frattura da avulsione
  • Tibia e perone possono anche fratturasi contemporaneamente, questo spesso accade in seguito a incidenti o infortuni di soggetti sportivi che praticano sport estremi o sport da contatto. Anche la frattura simultanea tra perone e caviglia è frequente. Più rara quella associata alla frattura del  piede.

Così come per le altre ossa del corpo anche per il perone la frattura può essere:

  • composta
  • scomposta
  • nei casi più gravi (quando l’osso fuoriesce dalla carne) la frattura è esposta

 

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Frattura al perone: sintomi e diagnosi

I sintomi di una frattura al perone sono analoghi a quelle di qualsiasi altra frattura:

  • dolore intenso
  • limitazione o impossibilità dei movimenti
  • ematoma
  • gonfiore

Per quanto riguarda la diagnosi, anche in questo caso la prassi è simile a quelle delle altre rotture ossee.

Un medico, già solo con una semplice visita, dovrebbe essere in grado di individuare questo tipo di rottura. In soccorso al medico ci sono diversi esami diagnostici, primo fra tutti in caso di rotture la radiografia.

In casi più difficili, come una rottura o una microfrattura del perone dovuta ad un carico da stress il medico, per una corretta diagnosi, può prescrivere una scintigrafia ossea.

Questo perché la frattura da stress del perone non è individuabile, nelle prime settimane, attraverso la radiografia.

 

Trattamento e riabilitazione  della frattura al perone

scarpone-immobilizzare-piede-gessoLa tipologia di trattamento è sempre in funzione del tipo di frattura e delle ossa o articolazioni coinvolte. 

Nel nostro caso, se la frattura è composta, nella maggior parte dei casi, è sufficiente ricorrere a un gambaletto gessato:

  • Se la frattura interessa soltanto la parte bassa del perone è sufficiente una gessatura che non arriva al ginocchio.
  • Se invece ad essere coinvolta è la parte alta del perone la gessatura include anche il ginocchio, ma sarà l’ortopedico a valutare caso per caso.

In caso di frattura scomposta, si ricorre ad un intervento chirurgico.

Lo scopo dell’operazione è quello di allineare le ossa coinvolte e di eliminare eventuali frammenti di ossa. Per il riallineamento si ricorre a della placche e viti in metallo o titanio.

È chiaro che se ad essere fratturata non è soltanto il perone, ma anche la tibia oppure la caviglia il tipo di trattamento è sicuramente più complesso ed anche il recupero sarà più lento.

Una parte importante del trattamento è l’assunzione di F.A.N.S. che hanno lo scopo di alleviare il dolore. Nel caso di frattura esposta il medico prescriverà anche degli antibiotici.

 

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In ogni caso (sia frattura scomposta che normale) i tempi di recupero, dopo l’applicazione del gesso, sono di circa due mesi.

Il gesso viene tenuto per circa 3/4 settimane, successivamente il soggetto può iniziare a camminare servendosi delle stampelle.

Per tornare alla funzione completa della gamba è necessario un periodo di riabilitazione. Maggiori sono le ossa coinvolte, più intensa dovrà essere l’attività di riabilitazione.

Nelle fase del gesso i muscoli tendono ad indebolirsi, lo scopo della riabilitazione è proprio quello di far riacquistare forza ai tessuti muscolari.

Se ad essersi fratturato il perone è un soggetto anziano possono presentarsi problemi di mobilità proprio perché non è spesso possibile ricorrere ad una adeguata attività riabilitativa.

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