Il morbo di Crohn: di cosa si tratta

da Redazione Iunoy,

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato digerente e si manifesta con un’infiammazione e irritazione dello stesso. L’ileo terminale (porzione finale dell’intestino tenue) e l’inizio dell’intestino crasso (colon) sono le regioni maggiormente colpite, sebbene qualunque tratto dell’apparato digerente può essere affetto.

Il morbo di Crohn fa parte delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), così come:

  • la colite ulcerosa
  • a colite microscopica

Sintomi relazionati con il morbo di Crohn

I sintomi relativi al morbo di Crohn variano a seconda della regione interessata, della gravità dell’infiammazione e dal soggetto stesso.

Secondo la zona colpita e alla gravità della condizione infatti, cambia anche la durata dei sintomi e spesso si alternano periodi di remissione a periodi in cui si riacutizzano.

Alcuni studi hanno individuato una stretta connessione tra stress e aumento dei sintomi. In modo particolare lo stress relazionato alla patologia stessa puo’ portare a disagi e fastidi oltre al rischio di depressione, che causa a sua volta un peggioramento della malattia.

I sintomi più comuni del morbo di Crohn sono:

  • diarrea
  • crampi e dolori addominali, che solitamente peggiorano dopo i pasti
  • sangue e muco nelle feci
  • perdita di peso ingiustificata

Altri sintomi correlati possono includere:

  • anemia
  • rossore e dolore agli occhi
  • stanchezza
  • febbre
  • dolori articolari,
  • nausea o perdita dell’appetito,
  • tumefazioni arrossate della pelle o altre irritazioni della pelle.

Il morbo di Crohn presenta sintomi molto simili alla rettocolite ulcerosa.

È quindi importante sapere quali sono le importanti differenze che permettono di distiguere le due patologie. Ve le riportiamo in questa tabella (fonte: Wikipedia)

 

Cause del morbo di Crohn

Le cause precise che provocano il morbo di Crohn sono ad oggi sconosciute.

Si pensa tuttavia che sia piuttosto il risultato di una combinazione di molteplici fattori a causare la patologia.

In modo particolare, i fattori maggiormente responsabili sono:

  • una predisposizione alla malattia a causa di presenza del gene nei famigliari. Studi hanno dimostrato che nel caso in cui un consanguineo sia affetto da morbo di Crohn, si ha più probabilità di sviluppare la malattia.
  • un danneggiamento dei tessuti per reazione immunitaria innescata dai batteri della flora gastrointestinale. Quando il i batteri del tratto digerente attivano il sistema immunitario, la sua risposta può scatenare infiammazione ed indurre ai sintomi del morbo di Crohn.
  • vari fattori ambientali e comportamentali quali:
    • fumo
    • assunzione smoderata di farmaci quali antinfiammatori, antinfluenzali e pillola anticoncezionale
    • dieta ad alto contenuto di grassi e proteine animali, come carne e latticini
    • stress e dieta, anche se non sono la causa dell’insorgenza del morbo di Crohn, ne peggiorano i sintomi 
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Complicazioni 

Talvolta l’infiammazione tende a propagarsi coinvolgendo gli organi limitrofi provocando la necrosi dei tessuti lesionati causando a sua volta il formarsi a sua volta delle fistole, dei canicoli anomali che mettono in comunicazione due anse intestinali o l’intestino con altri organi.

In questo modo l’infiammazione puo’ diffondersi e danneggiare

  • vescica
  • uretere
  • vagina
  • ombelico 
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Altre complicazioni possono essere:

  • alterazione dei meccanismi di assorbimento di sostanze quali sali biliari – queste sostanze favoriscono il riassorbimento dei grassi alimentari e calcio. Un’alterazione della loro funzionalità può causare statorrea (grassi nelle feci) e rischio di spiluppare calcoli.
  • Malassorbimento di alcune vitamine, soprattutto la B12, D, K.

Se la malattia si manifesta in forma grave e di lunga durata puo’ causare anemia dovuta alla mancanza di ferro, per la perdita continua di piccole quantità di o a deficit da vitamina B12.

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Diagnosi del morbo di Crohn

I metodi di diagnosi piu’ utilizzati, dopo che il medico abbia effettuato un’attenta analisi dei sintomi e della storia clinica del paziente sono i seguenti:

  • esami di laboratorio (urine e sangue) – permettono di analizzare
    • globuli rossi (eritrociti), la cui diminuzione rispetto la norma potrebbe essere indicatore di uno stato di anemia
    • globuli bianchi (leucociti), il cui aumento rispetto i livelli normali possono indicare la presenza di infiammazione o infezione in qualche parte del corpo.
  • studio radiografico del tratto gastrointestinale superiore – basato su radiografie combinate effettuate utilizzando del bario come mezzo di contrasto che evidenzi meglio i trati interessati delle lesioni.
  • TAC
  • endoscopia intestinale.

Nel caso di dubbio nella distinzione tra morbo di Crohn e altre malattie vengono fatti altri esami.

Come gia’ specificato precedentemente, infatti, patologie che hanno caratteristiche simili sono:

  • la colite ulcerosa,
  • la malattia diverticolare
  • il cancro

Decorso

Il morbo di Crohn è una patologia cronica e pertanto non ci si può aspettare una guarigione completa. Si alternano invece periodi di remissione con periodi di manifestazione acuta.

Terapie

Le terapie comunemente utilizzate sono basate sulla somministrazione di farmaci, su cui non ci vogliamo dilungare in questa sede, e in casi gravi di operazione chirurgica, specialmente in casi di ascessi e fistole.

Dieta

Un approccio decisamente da seguire in qualsiasi caso e anche in forma preventiva e l’adozione di un regime alimentare sano e un cambio drastico nelle abitudini comportamentali come spiegato in questo esaustivo articolo.

Ricordiamo tuttavia che tra i cambiamenti abitudinari da implementare nell’immediato in caso di patologie come questa, e in generale per avere una vita piu’ sana sono:

  • eliminare fumo e alcol
  • eliminare proteine animali ( carne, latte e derivati, uova)
  • avere una dieta ricca di frutta e verdura (meglio se crude)
  • adottare un atteggiamento positivo verso la vita
  • fare esercizio fisico giornalmente, anche una camminata veloce di 30 minuti – 1 ora migliora la circolazione e l’apparato osseo e muscolare e migliora l’umore.

 

 

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