Metatarsalgia: una patologia piuttosto diffusa, scopri come prevenirla

da Redazione Iunoy,

METATARSALGIA: INTRODUZIONE

Con metatarsalgia indichiamo uno stato infiammatorio, doloroso, che ha luogo a livello dell’avampiede, ovvero in corrispondenza delle zona plantare del piede in cui ci sono le teste metatarsali.

Per meglio comprendere il fenomeno, ecco una breve spiegazione dell’anatomia del piede, rimandandoti comunque a un articolo più completo che abbiamo pubblicato sull’argomento.

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Fonte: Wikipedia

La struttura ossea del piede è composta da:

  • Ossa tarsali
  • Ossa metatarsali
  • Falangi

Le prime – ossa tarsali – sono in totale 7 e costituiscono il tarso. Sono definite ossa larghe e sono coollegate:

  • Da una parte con la tibia e il perone (attraverso il calcagno)
  • Dall’altra, con le ossa metatarsali

Le ossa metatarsali (dette anche metatarsi) son 5, parallele l’una all’altra. Sono definite ossa lunghe, alle cui estremità si trovano le falangi.

Le falangi sono sempre 5 e rappresentano le dita dei piedi. Ogni dito è costituito da 3 falangi, ad eccezione dell’alluce, che ne possiede solo 2.

La metatarsalgia si divide in due tipologie:

  1. Metatarsalgia biomeccanica
  2. Metatarsalgia non biomeccanica

Quanto alla prima forma, la patologia si definisce algica ed è dovuta a fattori come:

  • Squilibri di carico causati da una lunghezza errata dei raggi metatarsali
  • Anomalia nella posizione degli stessi
  • Oppure problemi di motilità di una o più raggi del Lisfranc (tipici delle conseguenze post-traumatiche)

La metatarsalgia del secondo tipo, invece, ha origine da patologie di tipo articolare o para-articolare (es. artrite reumatoide, etc.) oppure da affezioni localizzate (come l’artrite settica).

In alcune circostanze, la metatarsalgia si presenta con delle lesioni ai nervi interdigitali (tra le dita del piede) definite Neuroma di Morton. Si tratta di polinevriti, lesioni vascolari o altre forme di lesione dei capi articolari e/o tessuti molli.

METATARSALGIA: QUALI SONO LE CAUSE?

Metatarsalgia sintomi diagnosi rimedi 2Innanzitutto, lasciati “tranquillizzare”: la metatarsalgia può colpire chiunque. Questo per dire che non rientri, nel caso l’avessi, in una percentuale minima della popolazione, ma si tratta di un disturbo conosciuto e risolvibile.

A farne sovente le spese sono:

  • le donne, che utilizzano i tacchi alti
  • coloro che sono in sovrappeso
  • i soggetti che hanno gravi deformità anatomiche
  • chi soffre di gotta o artrite reumatoide
  • tra chi pratica sport, soprattutto tra i marciatori e corridori (a livelli professionistici)

In linea generale, è una di quelle patologie determinate dal sovraccarico della zona metatarsale. Si ha sovraccarico, per esempio, quando si corre, salta o cammina in maniera sbagliata.

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Ma può essere causata, come abbiamo visto, anche da scarpe non comode, strette in punta o che determinano un carico eccessivo nella zona dell’avampiede (tutto ciò che rappresentano, insomma, le scarpe coi tacchi alti)

Altre ragioni alla base della comparsa della metatarsalgia sono:

METATARSALGIA: COME RICONOSCERLA? QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi tipici della metatarsalgia sono:

  • Bruciori
  • Forti dolori

In corrispondenza delle teste metatarsali. Chi ne soffre accusa, nelle fasi più avanzate, unMetatarsalgia sintomi diagnosi rimedi dolore talmente forte da limitare quasi completamente la deambulazione e le funzionalità del piede.

Viene altresì ridotta la sensibilità del piede e, in alcuni casi, viene a crearsi una callosità sul piede molto spessa, in corrispondenza della parte anteriore del piede.

Si tratta di sintomi che possono svilupparsi in maniera improvvisa, specie se si è aumentata l’intensità degli allenamenti o attività lavorativa. È una patologia che può creare disagi, ma che si può curare.

METATARSALGIA: DIAGNOSI E TERAPIA

Di norma, un esame obiettivo è sufficiente a rilevare la presenza della metatarsalgia.

Insieme ai sintomi, il medico valuta la storia clinica del paziente per rintracciare eventuali causa in traumi e disturbi passati. In alcuni casi, se vi sono le ragioni, vengono i prescritti i raggi X e/o gli esami del sangue.

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Come per molte delle patologie ai piedi, la cura della metatarsalgia può essere di due tipi:

  • Conservativa
  • Chirurgica (nei casi più estremi, in cui la deformità è incurabili con i metodi preventivi)

A seconda dello stato di avanzamento della stessa. Nel primo caso, i rimedi sono:

  • Riposo
  • Applicazione di ghiaccio
  • Elevazione del piede per ridurre lo stress a suo carico
  • Antinfiammatori e antidolorifici
  • Utilizzo di scarpe adeguate (abbinate, in molti casi, a plantari personalizzati – stessi utilizzati per il piede cavo)
  • Utilizzo di solette antishock (gomma, gel o sughero)
  • Riduzione delle patologie concomitanti (es. sovrappeso)

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