Herpes zoster (o fuoco di Sant’Antonio): ne hai mai sentito parlare?

da Redazione Iunoy,

L’ herpes zoster, meglio conosciuto come fuoco di Sant’ Antonio, é una malattia infettiva che si manifesta con un’eruzione cutanea ed è causata dallo stesso virus della varicella-zoster. Rappresenta la riattivazione della fase latente dello stesso virus.

L’herpes zoster infiamma i gangli sensoriali, la cute del dermatomero associato, e, talvolta, le corna anteriori e posteriori della sostanza grigia, le meningi, e le radici dorsali e ventrali.

Si presenta nella sua forma più grave negli immunodepressi, poiché in questi pazienti l’immunità cellulo-mediata è diminuita.

Cause

Il virus della varicella-zoster si manifesta per la prima volta sviluppando la varicella, una malattia molto comune nei bambini.

Una volta risolta l’infezione, il virus rimane nell’organismo in uno stato latente, rifugiandosi nei gangli sensitivi delle radici dorsali del midollo spinale e/o dei nervi cranici. In tale sede, il virus rimane inattivo per molto tempo, a volte per tutta la vita, senza manifestarsi.

In altri casi, nel corso della vita, l’infezione del virus può riattivarsi, a causa di un abbassamento delle difese immunitarie, dovuto a sua volta da:

  • stress
  • età anziana
  • esposizione intensiva ai raggi solari
  • all’utilizzo prolungato di alcuni farmaci come corticosteroidi e immunodepressori
  • qualsiasi patologia o situazione che abbassi le difese immunitarie.

Sintomi e Complicanze

Qui di seguito elenchiamo i fattori e sintomi che ci permettono di riconoscere l’herpes zoster:

  • sfoghi cutanei caratterizzati dalla comparsa di macchie rosse che durano da 3 a 5 giorni e poi si evolvono in vescicole o bolle che si riempiono di pus e successivamente in croste.
  • la caratteristica principale del Fuoco di Sant’Antonio è tuttavia il dolore la cui intensità varia a seconda dell’individuo.
  • febbre
  • mal di testa
  • brividi
  • mal di stomaco
  • il dolore anticipa talvolta la comparsa delle macchie unitamente ad arrossamento cutaneo e senso di formicolio o intorpidimento nell’area. Questo periodo dura generalmente dalle 48 alle 72 ore, ma può iniziare fino a due settimane prima della comparsa delle lesioni.
  • se queste manifestazioni si presentano sul viso, nella zona degli occhi, la malattia prende il nome di herpes zoster oftalmico. È di primaria importanza in questo caso rivolgersi al medico in quando se non viene curato tempestivamente puo’ danneggiare la vista, fino ad arrivare alla cecitá.
  • quando si percepisce ancora dolore anche dopo diversi mesi dalla scomparsa delle lesioni cutanee si è in presenza di una nevralgia post-erpetica, una complicazione piuttosto grave ed invalidante, difficile da trattare
  • l’herpes zoster può causare dolore addominale localizzato e grave in assenza di lesioni cutanee tipiche, che si sviluppano solo alcuni giorni dopo la comparsa del dolore
  • quando il dolore è localizzato nella parte sinistra del petto, assomiglia ad un dolore di origine cardiacaherpes zoster

Trattamento e decorso

Il trattamento tradizionale dell’Herpes Zoster si avvale di farmaci analgesici ed antinfiammatori.

Se trattato all’inizio della sua manifestazione con farmaci antivirali potrebbero diminuire la gravità e la durata dei sintomi.

Dopo circa 7-10 giorni dalla loro comparsa, le vescicole si rompono e formano le croste.

Una volta formatesi, le croste tendono alla desquamazione spontanea nell’arco di 10 giorni. Per tornare alla normalità della cute, bisogna aspettare dalle 2 alle 4 settimane.

Tuttavia spesso permangono leggere cicatrici o una lieve pigmentazione della pelle.

Leggi anche:   Crampi addominali: cause e diagnosi

Rischio di riattivazione del virus

In genere, chi non ha mai avuto la varicella non potrà mai contrarre l’herpes Zoster, mentre tutti quelli che l’hanno subita corrono il rischio, seppur moderato, di andare in contro a futuri episodi di riattivazione del virus varicella-zoster.

La probabilità di subire una seconda riattivazione del virus varicella zoster è analoga a quella della prima; di conseguenza, l’aver già sviluppato il fuoco di Sant’Antonio non previene le riattivazioni successive.

È contagioso?

Un soggetto con Herpes Zoster può trasmettere l’infezione soltanto ad individui che non hanno mai contratto la varicella.

Nell’eventualità di contagio, i soggetti contagiati svilupperanno la varicella, non il fuoco di Sant’Antonio.

Al contrario c’è il rischio di “contagio” tra individui già colpiti dalla varicella.

Nella fase di formazione e rottura delle vescicole si acuisce la possibilità di contagio della malattia che termina quando tutte le lesioni si sono essiccate trasformandosi in croste.

Localizzazione delle lesioni

Per la maggior parte le lesioni del Fuoco di Sant’Antonio sono localizzate nell’area toracica, lungo i fianchi.

Tuttavia si può manifestare anche in altre zone a seconda dell’individuo. Infatti le eruzioni cutanee tendono normalmente a comparire lungo il decorso del ramo nervoso in cui il virus si era nascosto.

Le manifestazioni possono comunque comparire anche in altre zone, variabili da soggetto a soggetto, dato che le tipiche vescichette tendono a comparire lungo il decorso del ramo nervoso in cui gli herpes zoster si erano rifugiati.

Di conseguenza le lesioni possono comparire altresì a livello del volto, della bocca, della lingua o dell’occhio.

Quando la manifestazione avviene intorno all’occhio viene chiamata zoster oftalmico.

Si raccomanda in questo caso di rivolgersi al medico nell’immediato in quanto può avere conseguenze piuttosto gravi e pericolose fino alla cecità.

Herpes zoster: la risposta del naturopata

Secondo il naturopata e igienista dott. Valdo Vaccaro il fuoco di Sant’Antonio può essere anche causato da una manifestazione dell’organismo di una necessità di disintossicarsi. In questo caso non deve essere bloccato ma coadiuvato.

A seconda delle quantità di tossine da espellere cambierà la durata del decorso che comunque non dovrebbe superare le due settimane.

Nelle persone anziane potrebbe invece durare di piu’.

Secondo il Dott. Vaccaro, quando si e’ in presenza dell’herpes zoster significa che” il sistema immunitario seleziona uno o piu punti di scarico nel nostro corpo per eliminare anni  accumuli di tossine e di debolezza linfatica.

Alimentazione consigliata

La cura consigliata dal naturopata e’ basata su di un’alimentazione prettamente crudi-vegana che permette all’organismo di depurarsi dalle tossine accumulate negli anni.

In modo particolare bisogna prediligere per la frutta della stagione in corso, in particolare: arance, pompelmi, kumquat, meloni, kiwi, fragole, mirtilli, ananas, banane, ciliegie, lamponi, ribes, pesche, albicocche, nespole giapponesi. A

lla frutta si possono aggiungere verdure crude di qualsiasi tipo.

 

iscriviti alla nostra newsletter, e' gratis!

Siamo piu' di 21000 iscritti, cosa aspetti?

Grazie! riceverai un messaggio per confermare la tua iscrizione, controlla la tua email.

Qualcosa non va, controlla i tuoi dati

Potrebbe interessarti anche:

Autore

Attraverso la pubblicazione di articoli, guide ed interviste, vogliamo renderti partecipe di tutto ciò che serve per vivere al meglio e in salute!
Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Send this to a friend