Fegato: anatomia, funzioni e malattie

da Redazione Iunoy,

Il fegato: un introduzione generale

Non è semplice definire il fegato,  poiché è l’organo più complesso del nostro organismo grazie al numero e varietà di funzioni che svolge.

Iniziamo però col dire che si tratta della ghiandola più grossa (1500 grammi), nonché dell’organo più voluminoso del corpo umano.

È situato nella parte alta e destra dell’addome, subito sotto il diaframma. Ha una forma che ricorda un triangolo, con angoli smussati e la parte più voluminosa che si estende internamente lungo il fianco destro.

Pesa circa 1000-1500 grammi e le sue dimensioni sono costanti e proporzionali rispetto al peso corporeo, ovvero aumentano o diminuiscono in base a questo.

Esso riceve sangue sia arterioso, ovvero ricco di ossigeno; sia venoso, tramite la vena porta che raccoglie il sangue proveniente dall’apparato digerente e dalla milza, ricco di sostanze nutritive.

Tutto il sangue che esce dal fegato giunge alle vene sovraepatiche che sboccano immediatamente nella vena cava inferiore e, quindi, nel cuore destro.

 

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Il fegato ricopre un ruolo metabolico di primaria importanza, fondamentale per il corretto funzionamento dell’intero organismo. Circa il 6-7% del suo peso è costituito da glicogeno (un polimero del glucosio), per un totale di circa 100 grammi.

Il fegato ha come compito fondamentale quello di drenare il sangue di provenienza intestinale, catturarne le sostanze nutritive in esso contenute derivanti dalla dieta, metabolizzarle e distribuirle agli altri organi.

Ma la sua funzione non è unicamente digestiva. Essendo una ghiandola, il fegato ha infatti un’azione secretiva e produce numerose sostanze come la bile ed altri prodotti metabolici.

Pur senza conoscere tutti questi dettagli anatomici e fisiologici, già gli antichi erano conoscevano la rilevanza di quest’organo, tanto da ritenere che il coraggio di un uomo risiedesse proprio qui (da qui l’espressione “avere fegato”).

Il fegato: le sue funzioni

Come anticipato, il fegato svolge innumerevoli funzioni e tutti preziose per il nostro corpo.

Tuttavia, spesso le persone ne ignorano la sua importanza. Tutti conoscono le funzioni del cuore, dei polmoni o dei reni, ma pochi sanno davvero come funziona il fegato.

Nonostante sia uno degli organi meno sostituibili del corpo, difficilmente viene ricondotto a una funzione precisa che lo rende immediatamente riconoscibile e, quindi, più noto.

A parte questo, possiamo indicare le sue funzioni come segue:

  • È l’artefice della sintesi dei trigliceridi, importante fonte di energia per la vita cellulare
  • Funziona come deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame
  • Produce fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina
  • Interviene nel metabolismo dei glucidi fungendo da deposito di glicogeno, che può essere usato come sorgente di glucosio plasmatico
  • Produce la bile che serve per emulsionare i grassi e rendere quindi possibile il loro assorbimento da parte dell’intestino
  • Distrugge e metabolizza i globuli rossi morti, recuperando il ferro legato all’emoglobina e creando metaboliti che vengono aggiunti alla bile come pigmenti.
  • Metabolizza l’alcol etilico o etanolo
  • Interviene nella sintesi di acidi grassi come forme di deposito delle calorie assunte in eccesso (all’interno del fegato avviene la sintesi di trigliceridi e colesterolo).
  • Controlla direttamente la mobilizzazione del glucosio da questi depositi in base alle richieste dell’organismo; ha quindi un ruolo fondamentale nella modulazione della glicemia.fegato-funzioni-anatomia-malattie
  • Interviene nel mantenimento del normale equilibrio idrosalino
  • È all’interno del fegato che avviene la sintesi dell’ormone denominato somatomedina o IGF-1, sotto lo stimolo della somatotropina o GH. Questi ormoni possiedono un’azione sinergica che, soprattutto in epoca puberale, favorisce l’accrescimento osseo e muscolare (potente azione anabolica). Il fegato produce anche sostanze proteiche necessarie per il trasporto degli ormoni nel torrente ematico
  • È responsabile della gluconeogenesi, ovvero la formazione del glucosio indispensabile per nutrire le cellule del corpo umano
  • È responsabile della sintesi del colesterolo, sostanza che spesso viene comunemente definita cattiva ma che in realtà, nelle quantità prodotte da un fegato sano, è essenziale per la vita delle cellule del corpo
  • Converte l’acido lattico, un prodotto di rifiuto sintetizzato dai muscoli durante l’attività fisica intensa, in glucosio
  • Oltre a costruire o trasformare, il fegato distrugge le sostanze che non servono più una volta che queste hanno esaurito la loro funzione e sono state rimpiazzate da sostanze più attive
  • Demolisce e cattura le sostanze tossiche che il nostro corpo può assumere più o meno accidentalmente
  • Interviene nel catabolismo delle proteine (produzione di ammoniaca ed urea), deaminando gli aminoacidi in eccesso provenienti dalla loro digestione. Grazie a tale processo, lo scheletro carbonioso può essere utilizzato a scopi energetici (gluconeogenesi) o depositato come riserva dopo essere stato trasformato in lipidi
  • Un’altra funzione curiosa e fondamentale del fegato consiste, nei primi tre mesi di gestazione, a produrre i globuli rossi nel feto, in attesa che il midollo osseo si sviluppi compiutamente
  • Il fegato interviene anche nella sintesi di aminoacidi non essenziali (transazminazione) e delle proteine plasmatiche come l’albumina ed i vari  fattori della coagulazione (fibrinogeno, protrombina, fattori V, VII, IX, X)
  • Gioca un ruolo di primo piano nella detossificazione di scorie metaboliche o di tossine introdotte nell’organismo tramite l’alimentazione, l’inquinamento o i farmaci

Come vedi, le funzioni del fegato sono davvero numerose. In estrema sintesi, possiamo dire che non esiste un’alternativa al fegato date le troppe e sofisticate funzioni che svolge per il nostro corpo.

 

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Il fegato: le principali malattie

Proprio per la sua centralità, quando si ammala, il fegato, finisce per determinare ripercussioni sull’intero corpo.

In linea generale, ciò che più incide e compromette il fegato sono stili di vita scoretti (il fumo, l’alcolismo, l’uso di sostanze stupefacenti, abuso di farmaci o una dieta scarsamente bilanciata).

Dal punto di vista dell’alimentazione, i principali nemici del fegato non sono solo alcol e fumo, ma anche i grassi, soprattutto quelli sottoposti ad elevate temperature (es. fritture, cibo da fastfood). Anche un uso esagerato di caffeina, alla lunga, può affaticare il fegato.

Il fegato può anche essere colpito da malattie pericolose di carattere virale, come ad esempio le epatiti, oppure risentire di patologie che aggrediscono altre aree ed organi del corpo.

Nei casi di epatite, il contagio si trasmette attraverso il sangue infetto (esempio, le trasfusioni di sangue) o i rapporti sessuali senza protezione. Alcune forme di epatite (A ed E), possono essere trasmesse anche attraverso alimenti contaminati per colpo di condizioni igieniche scarse.

Il fegato può subire una condizione particolare chiamata steatosi, che in gergo comune è più nota come “fegato grasso”. Praticamente, si tratta di un accumulo di trigliceridi che, se non si interviene, può dare vita a un processo degenerativo molto grave denominato cirrosi epatica.

Il diabete, una dieta ricca di grassi e l’alcolismo possono provocare tale malattia.

Rilevanti danni al fegato possono essere causati anche da un uso spasmodico di certi farmaci, come ad esempio alcuni steroidi anabolizzanti.

Da ultimo, la colorazione giallastra della cute può rappresentare la presenza di un ittero, ovvero una condizione patologica causata dalla ritenzione dei sali biliari (per esempio per la migrazione nel coledoco di un calcolo della colecisti).

Leggi anche:   Dieci consigli di alimentazione, attitudine e igiene per il benessere e la felicità

Sintomi delle malattie del fegato

I sintomi più comunemente associati alle malattie del fegato comprendono:

  • ittero – colorazione giallognola della cute e delle sclere oculari);
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • malessere
  • significativa perdita di peso
  • colorazione scura delle urine e/o chiara delle feci
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • vene varicose
  • ipoglicemia
  • febbre
  • dolori muscolari
  • perdita del desiderio sessuale
  • dolore al fegato, percepito nella regione addominale centro superiore destra é associato all’aumento dell’organo e  insorge solo in una fase piú avanzata dell’eventuale patologia

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