Ernia Iatale: di cosa si tratta e come curarla

da Redazione Iunoy,

L’ernia iatale è una condizione anomala che consiste nel passaggio di una porzione dello stomaco dall’addome al torace, attraverso un foro del diaframma  chiamato iato diaframmatico esofageo.

É una patologia piuttosto diffusa che colpisce circa il 15% degli italiani.

I medici distinguono 3 tipi di ernia:

Ernia da scivolamento

L’ernia di scivolamento riguarda il 90-95% dei casi. È caratterizzata dal passaggio di una porzione dello stomaco attraverso lo iato esofageo.

La giunzione gastroesofagea viene quindi spinta verso l’altro provocando un disturbo tipico della malattia chiamato reflusso gastroesofageo.

Questo passaggio è particolarmente sensibile agli sbalzi di pressione addominale, causati per esempio da un colpo di tosse o uno sforzo eccessivo. Questi eventi possono facilitare la fuoriuscita dell’ernia e farla rientrare nella sua posizione originale.

Ernia da arruolamento

L’ernia da arruolamento è una forma di ernia iatale più rara, e più pericolosa. In questo caso la giunzione tra stomaco ed esofago rimane nella sua sede naturale, mentre il fondo dello stomaco passa in torace.

Questa situazione causa il rischio che l’ernia finisca per strozzarsi tra l’esofago e lo iato o che venga compromesso seriamente l’apporto di sangue allo stomaco.

Ernia mista

E’ un tipo di ernia iatale che ha caratteristiche proprie di entrambi le precedenti forme descritte.

Ernia Iatale: cause

Sebbene le cause dell’ernia iatale non siano state chiaramente identificate, è tuttavia certo che sia una patologia legata all’etá.

Ne soffre infatti circa il 25% della popolazione al di sopra dei 50 anni che soffre di mal di stomaco e quasi il 100% della popolazione sopra gli 80 con dolori allo stomaco.

Il deterioramento organico tipico dell’invecchiamento, associato alla ripetizione continua dei movimenti tipici della deglutizione, finisce infatti per alterare l’elasticità della giunzione e dello iato esofageo favorendo l’erniazione.

Altre cause si possono ricondurre a:

  • alimentazione scorretta e obesitá
  • deglutizione problematica
  • conseguenza di un forte trauma addominale
  • cause congenite relative a debolezza o eccessiva apertura dello iato esofageo, che possono pertanto colpire anche bambini
  • tosse cronica e frequente che induce a pressione addominale, come menzionato precedentemente
  • fumo
  • abitudine a indossare vestiti stretti

Sintomi

La maggior parte delle persone affette da ernia iatale non percepisce grossi disturbi, mentre nei casi particularmente gravi si nota una  distensione della parte superiore dell’addome e la comparsa di reflusso gastreofageo che causa la temporanea risalita del contenuto dello stomaco nell’esofago.

E’ pertanto facile confondere una condizione di ernia iatale con la síndrome da reflusso gastreofageo in quanto i sintomi sono molto simili, tra cui:

  • rigurgiti acidi in bocca
  • sensazioni amare
  • una maggiore salivazione
  • in presenza di ernia iatale si riscontrano altresi dolori al torace  e senso di bruciore allo sterno
  • raucedine

Complicanze

Complicanze all’ernia iatale potrebbero sviluppare le seguenti patologie:

  • ulcera allo stomaco
  • tumore esofageo
  • difficolta’ respiratorie
  • anemia
  • vomito e feci con tracce di sangue

Nel caso insorga un dolore severo alla cassa toracica o all’addome associato a nausea, vomito o senso di costrizione gastrica è bene consultare al più presto il proprio medico. Potrebbe infatti trattarsi di una complicazione legata ad una severa ostruzione del flusso di sangue allo stomaco.

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Credito foto a Fisioterapia Rubiera

Diagnosi

Chi soffre di ernia iatale  puó percepire un senso di oppressione toracica che puo’ essere confuso con un atacco di angina o un infarto. Per questo motivo la diagnosi precoce della malattia è molto importante.

Leggi anche:   Tumore allo stomaco

Come si puo’ diagnosticare l’ernia iatale?

Radiografia  del tratto digerente superiore

La radiografia implica l’ingestione da parte del paziente di una sostanza chiamata barrio che funge da mezzo di contrasto e permette ai raggi X di evidenziare esofago stomaco e la parte superiore dell’intestino tenue.

Endoscopia.

L’endoscopia consiste nell’inserire un tubo flessibile e molto sottile dalla bocca fino a farlo raggiungere l’esofago e lo stomaco e permetterà di visualizzare eventuali danni in quelle regioni per mezzo di un monitor.

Inoltre permette di conoscere il ph del contenuto esofageo o la pressione all’interno dell’esofago. Un pH piu’ acido del normale o una pressione inferiore possono essere sintomo di ernia iatale.

Rimedi naturali

Secondo il naturopata, igienista Valdo Vaccaro questi sono i rimedi naturali da adottare per sconfiggere il problema dell’ernia iatale:

  • é innanzitutto fondamentale masticare con calma per evitare di ingurgitare aria in eccesso e di conseguenza evitare conseguenti rigurgiti, oltre al fatto che ci si gode meglio il pasto.
  • evitare le sostanze con proprietà infiammatorie quali come nicotina, caffeina, cioccolato, cibi ricchi di grassi, menta, alcol, in quanto aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago
  • escludere coca cola e simili, ovvero tutte le bevande gassate
  • aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, frutti di bosco, papaia, mango, asparagi, zucca gialla e patate dolci americane cotte in forno.
  • assumere 15 minuti prima dei pasti mirtilli, lamponi e more, in frutto o in succo, 15 minuti prima dei pasti principali.
  • per facilitare i processi digestivi ed evitare meteorismo intestinale utilizzare menta fresca che puo’ essere consumata con i propri pasti a base di vegetali, sia crudi che cotti.
  • suddividere i propri pasti regolari in tanti piccoli pasti durante il giorno ma attendere due ore dall’ultima cena prima di coricarsi
  • alzare il cuscino di circa 20-30 centimetri, con dei supporti sotto il materasso in quanto la forza di gravità permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.
  • smettere di fumare: il fumo e la secchezza orale favoriscono il reflusso acido
  • non abusare di farmaci: come  soprattutto ibuprofene e tranquillanti, o meglio eliminarli del tutto.
  • adottare una dieta a base di verdura  e frutta (in predominanza crude) eliminando tutto cio’ che e’ di derivazione animale

Se ci state seguendo da un po’ di tempo avrete notato che tra i rimedi di diverse patologie, il filo conduttore  e’ l’adozione di una dieta sana basata su cibi naturali, ovvero verdura, frutta, semi e cereali.

La nostra salute dipende infatti da ció che ingeriamo e di questo parleremo in modo piu’ approfondito nei prossimi appuntamenti.

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