Ernia del disco: come prevenirla e curarla

da Redazione Iunoy,

ERNIA DEL DISCO: INTRODUZIONE

L’ernia del disco é una tipologia di ernia interna  che interessa la colonna vertebrale (radicale) e che si presenta con sensazione di dolore localizzato sulla zona lombare (più frequente) e cervicale.

In generale nel caso di un ernia al disco si genera una fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea) dalla cavità che normalmente lo contiene, per mezzo di un orifizio.

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La fuoriuscita del viscere dalla sua zona di contenimento  (nucleo) genera una condizione di pressione sulla radice nervosa generando, come risposta alla sollecitazione, fastidio, dolore o addirittura la riduzione della mobilità della zona coinvolta.

Le ernie del disco possono interessare tutte le vertebre della colonna, ma le più comuni sono quelle poste al di sopra dell’osso sacro (cosiddette L5 ed S1).

ERNIA DEL DISCO: TIPOLOGIE

L’ernia al disco vengono raggruppate sulla base sulla base di tre dimensioni: grado di fuori uscita del nucleo; posizione; età dell’ernia.

Tipologie di ernia del disco in rapporto al grado di fuoriuscita del nucleo:


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  • Nucleo erniato: si tratta del primo stadio e quello meno fastidioso. Spesso non si presenta alcun sintomo. ll disco presenta una sporgenza circoscritta nel canale vertebrale.
  • Disco protuso: il disco presenta una sporgenza circoscritta nel canale vertebrale (l’anello è sfiancato ma non completamente rotto).
  • Estrusione discale: il nucleo polposo fuoriesce perforando anche il legamento longitudinale posteriore
  • Nucleo espulso: vi è rottura dell’anello e fuoriuscita nel canale vertebrale di materiale discale.

In rapporto all’età dell’ernia, si hano:

  • ernia matura: si valuta in basa al colore e alla lucentezza del nucleo fuoriuscito dal disco, che nell’ernia matura appare molto ingiallito e opaco.
  • ernia immatura: il nucleo è ancora bianco e lucido.

ERNIA DEL DISCO: SINTOMI

I sintomi dell’ernia dipendono molto dalla tipologia (soprattutto dalla zona in cui é localizzata) e dallo stadio evolutivo.

I più comuni segni e sintomi di una ernia al disco sono:

  • Dolore, intorpidimento o debolezza nella parte interessata (zona bassa della schiena e della gamba, o collo, spalle, petto e braccio…)
  • Mal di schiena o dolore alla gamba
  • Sciatalgia

Molto inoltre dipende dalla risposta del soggetto interessato e dalla presenza di altri elementi nel quadro clinico. In generale il dolore é molto variabile e può andare da un semplice fastidio alla totale inabilità del paziente.

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ERNIA DEL DISCO: PREVENZIONE E CURA 

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Le ernie al disco sono una patologia molto fastidiosa che se non curate prontamente possono portare anche a dover procedere ad intervento chirurgico.

Risulta dunque sempre più importante – specie in riferimento alla radicale modifica degli stili di vita della nostra società – prevenire l’insorgenza di queste problematiche.

Un buon modo per fare prevenzione dell’ernia al disco é quello di concentrarsi sui seguenti punti:

  • mantenimento di un buon tono muscolare:  fare sport é sempre utile ma nel caso della prevenzione delle ernie al disco é di particolare importanza allenare e rafferzare  la parte funzionale del nostro corpo data dall’insieme dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali;
  • stretching: migliorare la flessibilità del tratto lombosacrale;
  • corrette abitudini alimentari
  • acquisizione della corretta tecnica di sollevamento.

La diagnosi dell’ernia discale richiede sempre un esame del medico quasi sempre supportata da analisi radiologica o da TAC o Risonanza Magnetica.

Qualora sia stata diagnosticata un ernia al disco, é molto importante procedere con un buon trattamento conservativo seguendo esercizi di ginnastica posturale ed utilizzando farmaci antidolorifici.

In molti casi, specie quando non si é in presenza di una totale espulsione dell’ernia, si ha un miglioramento in un paio di mesi. In generale occorre nei mesi successivi modificare il proprio stile di vita:

  • riducendo gli sforzi che sollecitino la zona lombare (sollevamenti);
  • riducendo il tempo seduti in posizione fissa (ad esempio davanti al pc o alla televisione);
  • aumentando l’attività fisica;
  • praticando fisioterapia;
  • mantenendo un buon peso;
  • prestando attenzione alle escursioni termiche (specie nei cambi di stagione).

Qualora il trattamento conservativo non funzioni edl dolore risulti intenso e inabilitante, si può intervenire:

  • per via chirurgica
  • con infiltrazione di azoto-terapia

Trattandosi di zone altamente sensibili con molte innervazioni, solitamente i suddetti metodi sono presi in considerazione solo dopo un prolungato trattamento conservativo.

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