L’elettrostimolazione funzionale alla regione pelvica

da Andrea Raciti,

L’elettrostimolazione funzionale è un trattamento passivo che ha il compito di produrre una contrazione involontaria del muscolo pelvico e delle relative strutture nervose. Permettendo di migliorare la viscosità, la distensibilità, l’elasticità e il trofismo muscolare. Tutto questo porta ad aumentare la capacità contrattile ed a ripristinarla.

E se in passato l’unica soluzione era convivere con i problemi legati alla regione pelvica o sottoporsi ad un intervento chirurgico, ad oggi non è più così. Inoltre, tale trattamento non presenta effetti collaterali, ma come vedremo più avanti non tutti i soggetti possono sottoporsi ad una seduta di elettrostimolazione.

Di seguito, prima di descrivere il trattamento, è bene precisare quali sono le cause e le patologie legate al danneggiamento del pavimento pelvico.

Problemi legati alla regione pelvica: incontinenza e non solo

Le patologie legate alla regione pelvica sono diverse e possono, più o meno, influenzare il nostro quieto vivere. Tra le più diffuse vi è di certo l’incontinenza urinaria che consiste in perdite involontarie di urina In base alla gravità del disturbo l’incontinenza urinaria si classifica in:

  • Incontinenza da stress o da sforzo: vi è la perdita involontaria di urina a causa di una pressione addominale; in casi come questo il soggetto riesce in parte a contrastare lo stimolo e quindi riesce a recarsi agli appositi servizi prima di espletare completamente il bisogno.
  • Incontinenza da urgenza: la perdita dell’urina è totale in quanto non si ha la forza di contrastare lo stimolo. E sono questi i casi di maggior imbarazzo e che limitano spesso la libertà di una persona che preferisce non uscire piuttosto che sottoporsi ad uno spiacevole disagio fisico in luoghi pubblici.
  • Incontinenza mista: si intende la combinazione tra l’incontinenza da stress e l’incontinenza da urgenza.

Oltre a quella urinaria si può essere soggetti all’incontinenza fecale che in tal caso comporta, come si evince dal nome della patologia, perdite fecali. In base al tipo di disturbo e al danneggiamento del pavimento pelvico, distinguiamo ancora una volta un’incontineza da stress dove il soggetto ha comunque la possibilità di contrastare in parte lo stimolo o, nei casi più gravi, si è affetti dall’incontineza fecale da urgenza dove il soggetto non è in grado di contrastare lo stimolo per via del danneggiamento del gruppo sfinteriale.

Altre patologie legate sempre alla regione pelvica riguardano:

  • necessità di dover urinare spesso
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • difficoltà nello svuotare completamente la vescica
  • diminuzione della percezione sessuale
  • prolassi
  • disfunzioni sessuali

elettrostimolazione-funzionale

Cause che portano al danneggiamento del pavimento pelvico

Sia l’uomo che la donna possono essere soggetti all’indebolimeto del pavimento pelvico e le cause possono riguardare:

  • Parto naturale: la principale causa nelle donne
  • Stipsi cronica: si intende l’eccessivo sforzo nel defecare che, conseguentemente, può portare al danneggiamento del pavimento pelvico.
  • Donne e uomini che soffrono di patologie respiratorie croniche e che fumano eccessivamente: anche il solo tossire in maniera violenta alla lunga può far sviluppare difetti anatomici, oltre che debolezza
  • Obesità
  • Sport intensi: praticare un’intensa attività fisica può comportare un aumento della pressione intraddominale. Uno tra gli sport che può provocare tale fenomeno è di certo la corsa
  • Interventi chirurgici ginecologici o trattamenti molto aggressivi (ad esempio la radioterapia per curare i tumori alla zona pelvica)

Come avviene il trattamento?

Il trattamento dell’elettrostimolazione funzionale avviene tramite l’uso di una sonda vaginale o anale che è collegata ad un apposito dispositivo elettronico che invia gli stimoli elettrici a corrente alternata e usando una bassa frequenza. Non vi è alcun disturbo per il paziente.

Chi vuole sottoporsi all’elettrostimolazione funzionale deve intanto avere il parere positivo dello specialista di riferimento. E ciò che favorisce la diffusione di tale trattamento riabilitativo è la possibilità di poter continuare la terapia anche nella propria abitazione acquistando un elettrostimolatore adibito per il rinforzo del pavimento pelvico e cliccando su elettrostimolatore per incontinenza avrai modo di valutare qualche dispositivo “domestico”.

Non bisogna utilizzare il dispositivo se non si ha l’avallo dello specialista.

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Controindicazioni dell’elettrostimolazione

L’elettrostimolazione funzionale per la riabilitazione del pavimento pelvico essendo eseguita con un dispositivo che usufruisce di corrente (seppur a bassa frequenza) non è adatta ad ognuno di noi.

I soggetti che non possono sottoporsi ad una seduta di elettrostimolazione funzionale sono:

  • Chi porta un pacemaker.
  • Chi ha delle abrasioni e delle ferite alle mucose.
  • Chi è affetto da emorroidi in fase acuta.
  • Chi soffre di importanti prolassi vaginali.
  • Chi soffre di disuria e ritenzione urinaria
  • Chi presenta il reflusso vescica-uretrale.
  • Chi soffre di neoplasie distrettuali.
  • Le donne in gravidanza.
  • Le donne che presentano delle perdite di sangue al di fuori del periodo mestruale o anche le donne che hanno le mestruazioni in atto (in quest’ultimo caso più per motivi psicologici che per motivi “tecnici”).
  • Chi presenta una non integrità sfinteriale.
  • Chi soffre di denervazione perineale completa.
  • Chi ancora presenta delle infezioni urinarie o vaginali.
  • Chi ha già affrontato una pregressa radioterapia loco-regionale.

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