Inguine: hai mai avvertito dolore in questa zona? Ecco 3 rimedi utili

da Redazione Iunoy,

L’ inguine, corrisponde alla parte anteriore, laterale ed inferiore della parete addominale, identificata dalla piega che connette la coscia al tronco. In semeiotica questa zona viene chiamata fossa iliaca.

Può essere considerato il corrispettivo caudale dell’ascella, a cui è accomunato per la presenza del gruppo linfonodale, e delle ghiandole sudoripare apocrine.

L’ inguine è delimitato sui tre lati:

  • dal margine laterale del retto dell’addome
  • da una linea ideale orizzontale tracciata tra la spina iliaca anteriore superiore e il margine laterale del muscolo retto
  • dal legamento inguinale, noto anche come arcata di Falloppio o legamento di Poupart. Il legamento inguinale è una benderella fibrotendinea molto forte e che unisce la spina iliaca antero-superiore e il tubercolo del pube. Traccia il confine tra la regione inguinale, addominale, e la regione crurale sede, a sua volta, di una porta responsabile della formazione delle ernie crurali.

Gli elementi anatomici più importanti della regione inguino-femorale sono:

  • la stazione linfoghiandolare
  • l’arteria femorale
  • la vena femorale
  • il nervo femorale

La regione inguinale è composta quindi da:

  • canale inguinale, che è una struttura virtuale nella quale decorrono il funicolo spermatico nell’uomo ed il legamento rotondo nella donna; questo canale, di lunghezza di circa 4 o 5 cm, è presente a partire dai primi mesi di vita embrionale, ed assume la sua forma definitiva nel settimo mese, consentendo al testicolo di scendere in basso e verso l’esterno nello scroto.
  • legamento inguinale, che come già detto è una struttura aponevrotica che parte dal muscolo obliquo esterno e che con le sue fibre distali forma l’anello inguinale superficiale.

inguine

Cause e rimedi del dolore all’inguine

Il dolore all’ inguine può manifestarsi sia livello dell’inguine destro o dell’inguine sinistro e può estendersi ai glutei, al ginocchio, all’anca e alla coscia.

Può essere acuto e cronico o può comparire in momenti diversi della giornata, come al mattino o durante la notte.

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Dolore all’inguine: cause

Il dolore all’ inguine può svilupparsi in concomitanza di alcune patologie connesse, quali:

Patologia degenerativa a carattere cronico caratterizzata da alterazioni delle cartilagini delle articolazioni sinoviali che provoca difficoltà nella deambulazione.

  • Artrite dell’anca

Processo infiammatorio acuto che interessa l’articolazione dell’anca;  l’artrite del’anca è uno dei principali sintomi dei dolori inguinali. Si manifesta inizialmente con un dolore cronico all’anca e una limitazione articolare, poi la progressiva deformazione dell’arto interessato che conduce ad una compromissione del movimento.

Sindrome dolorosa causata da un’infiammazione che colpisce la sede inguinale e/o pubica sulla zona interna delle cosce (muscoli adduttori) che ha alla base un sovraccarico funzionale dei muscoli adduttori della coscia associato a microtraumi nella zona di inserzione dei tendini.

Per questa ragione risulta naturale che gli individui maggiormente interessati dal processo infiammatorio relazionato con la pubalgia sono coloro che praticano attivita’ sportive a livello professionale.

Fuoriuscita parziale o totale di un viscere o di un altro organo dalla cavità nella quale è posizionato in condizioni normali.

Si manifesta soprattutto negli uomini di mezza età per una diversa conformazione fisica del canale inguinale che è più vulnerabile alla compressione dell’ernia.

  • Frattura dell’anca

Evento che si verifica soprattutto nei soggetti anziani. Molto spesso, le fratture dell’anca sono conseguenti a cadute a terra causate, a loro volta, principalmente dall’osteoporosi, malattia degenerativa causata da una deficienza di minerali e associata all’invecchiamento, per cui le ossa diventano deboli, leggere e porose.

  • Calcolosi renale

Disturbo caratterizzato da piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio o ammonio o da acido urico che si formano nei reni e si spostano nelle vie urinarie o nella vescica.

Quando le dimensioni dei calcoli sono tali da bloccare le vie renali o l’uretere si hanno le cosiddette coliche renali, episodi di forte dolore al fianco che si possono estendere anche all’addome e all’inguine, talvolta accompagnati da altri sintomi secondari come la difficoltà nella minzione, emissione di urine torbide, febbre ed emesi.

Il dolore può essere così intenso da costringere la persona a piegarsi su sé stessa; alcuni uomini possono avvertire dolori ai testicoli e le donne alla parte più esterna della vulva.

 

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  • Orchite

Patologia infiammatoria, che colpisce uno o tutti e due i testicoli.

  • Torsione testicolare, o torsione del funicolo spermatico

Dolore che interessa prima il testicolo e poi le zone limitrofe, ovvero canale e anello inguinali.

  • Tumore al testicolo

Forma neoplastica non particolarmente frequente; i sintomi principali sono la presenza di un nodulo duro (generalmente indolore), l’incremento del volume testicolare, rigonfiamento, modifica della consistenza o senso di pesantezza al testicolo.

Talvolta si avverte un dolore sordo o a volte anche acuto all’inguine o nella parte bassa dell’addome o si osserva una raccolta di liquido nella borsa scrotale

  • Varicocele

Dilatazione varicosa patologica e irreversibile delle vene reflue del testicolo.

  • Epididimite

Processo infiammatorio a carico dell’epididimo, parte dell’apparato genitale maschile dell’uomo.

  • Cisti ovariche

Una patologia comune che provoca fastidio addominale, dispareunia (dolore durante l’atto sessuale), irregolarità mestruali.

  • Cistite

Processo infiammatorio che può interessare sia uomini che donne, che provoca dolori inguinali, pollachiuria, disuria, tenesmo vescicale, ematuria e piuria.

  • Sindrome dell’ovaio policistico

Disordine endocrino caratterizzato da anovulazione o oligo-ovulazione e iperandrogenismo.La sindrome dell’ovaio policistico é caratterizzata da ovaie ingrandite e ripiene di cisti di varie dimensioni ed é in tutti i casi accompagnata da sintomi quali amenorrea, irsutismo e obesitá.

  • Osteocondrosi 

Nota anche come osteocondrite, si tratta di una sindrome degenerativa che colpisce le ossa frammentandone le estremitá. L’osteoconosi colpisce soprattutto giovani e sportivi e chi e’ piu’ facilmente soggetto a traumi continui e ripetuti.

  • Sindrome del piriforme

La sindrome del piriforme riguarda la compressione  o irritazione del nervo sciatico da parte del muscolo piriforme, situato nella regione del gluteo. I sintomi che si avvertono sono comparabili a quelli provocati da altre condizioni quali sciatalgia ed ernia al disco. Tuttavia é importante sapere che la sindrome del piriforme NON si riferisce a problemi alle radici dei nervi spinali o alla compressione di un disco intervertebrale  come si penserebbe parlando di nervo sciatico. In questo caso il  coinvolgimento del nervo sciatico avviene a livello del gluteo, dove rimane schiacciato a causa di alterazioni del muscolo piriforme; Questo puó causare un dolore simile ad un formicolio o una sensazione di intorpidimento che coinvolge la parte inferiore del corpo, inclusa la ragione inguinale e percorre la gamba, fino al piede.

Dolore all’inugine: rimedi

Per porre rimedio al dolore all’inguine bisogna intervenire sulla condizione patologica che lo scaturisce. Nel caso in cui il medico identifica una patologia specifica, indicherà al paziente la cura da seguire.

Ecco 3 rimedi utili per contrastare il dolore all’inguine:

  1. Rimanere a riposo per alcuni giorni
  2. Evitare di fare attività sportiva per circa 2 settimane per poi riprenderla in maniera graduale effettuando sempre un adeguato riscaldamento e stretching
  3. Fare degli impacchi di ghiaccio sulla zona inguinale dolorante

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