Disturbi alimentari: scopriamo quali sono e come curarli

Dieta da Redazione Iunoy,

DISTURBI ALIMENTARI: INTRODUZIONE

I disturbi alimentari, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP), consistono in un’alterazione delle abitudini alimentari di un determinato soggetto e da un’eccessiva preoccupazione per il proprio peso corporeo.

Il peso, tuttavia, non è un marcatore clinico imprescindibile di disturbi del comportamento alimentare, perché anche individui normopeso possono essere affette da tale patologia.

In Italia sono oltre 3 milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari, e oltre l’80% hanno subito abusi e maltrattamenti.

Nell’85% dei casi si tratta di donne adulte, adolescenti e bambine. Ultimamente, la patologia ha cominciato a colpire anche gli uomini.

Secondo la classificazione del Manuale Diagnostico Statistico delle Malattie Mentali i disturbi del comportamento alimentare si dividono in:

  • anoressia nervosa
  • bulimia nervosa
  • sindrome da alimentazione incontrollata (binge eating disorder) caratterizzata da crisi bulimiche senza però ricorrere a comportamenti compensatori per il controllo del peso

Questi disturbi alimentari sono accomunati dall’ossessione per il cibo, dalla paura morbosa di essere in sovrappeso, da una percezione del proprio corpo deformata e da  bassa stima di se.

Soprattutto quando l’autostima è eccessivamente influenzata dall’aspetto esteriore ci sono alte probabilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari.

DISTURBI ALIMENTARI: COMPORTAMENTI DA TENERE D’OCCHIO

Esistono alcuni comportamenti tipici di chi soffre di disturbi alimentari, quali:

  • digiuno
  • restrizione dell’alimentazione
  • eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo
  • crisi bulimiche con ingestione di una notevole quantità di cibo in breve tempo
  • vomito autoindotto
  • assunzione impropria di lassativi
  • intensa attività fisica finalizzata alla perdita di peso

Tuttavia, anche se spesso si ricorre ad uno o più di questi comportamenti, non vuol dire necessariamente che si soffra di un disturbo alimentare.

Secondo la teoria cognitivo comportamentale dei disturbi alimentari, le cause scatenanti di questa patologia sono due:

  • avere il controllo totale su alcuni aspetti della vita, come il lavoro, lo studio, o lo sport, che può tradursi in un controllo ossessivo sull’alimentazione
  • attribuire eccessiva importanza al controllo del peso

Successivamente si iniziano ad adottare comportamenti volti ad una restrizione dietetica severa, intervallati da abbuffate favorite dalla forte restrizione alimentare.

Curare i disturbi del comportamento alimentare non è affatto semplice. E’ un processo lungo che richiede l’intervento di diverse figure, sia  mediche (come dietologi, endocrinologi e psicoterapeuti) che non (familiari ed amici della persona malata).

DISTURBI ALIMENTARI: ANORESSIA NERVOSA

L’anoressia nervosa, è una vera e propria malattia mentale in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare cibo per paura di ingrassare. Inizialmente la perdita di peso può portare la persona a sentirsi meglio, a vedersi più magra e a sentirsi più sicura di sé.

Ma questa fase dura in genere fino a quando i familiari o le persone più vicine alla persona malata si rendono conto del problema ma incontrano il rifiuto a voler ricevere aiuto da parte della persona colpita.

DISTURBI ALIMENTARI: BULIMIA NERVOSA

La bulimia nervosa si caratterizza invece per la presenza di crisi bulimiche (o “abbuffate”) a cui seguono comportamenti di compensazione finalizzati ad ostacolare l’aumento di peso, che possono essere purgativo (attraverso vomito autoindotto e l’abuso di lassativi e diuretici) o non purgativo (mediante digiuno e l’attività fisica).

Le abbuffate si verificano quando la persona mangia una quantità di cibo oggettivamente abbondante nell’arco di pochissime ore, perdendo il controllo e di non riuscendo a fermarsi.

Le crisi bulimiche e i comportamenti per controllare il peso avvengono, in media, almeno due volte alla settimana per circa tre mesi.

DISTURBI ALIMENTARI: SINDROME DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA

Il disturbo da alimentazione incontrollata, o Binge Eating Disorder, è un disturbo del comportamento alimentare molto simile alla bulimia nervosa a causa delle periodiche abbuffate, senza però mostrare comportamenti compensatori quali vomito, assunzione di lassativi e diuretici.

Per calmare le proprie ansie viene assunto qualsiasi tipo di alimento, anche se si è consapevoli che potrebbero esserci ripercussioni sulla salute. Spesso viene usato il digiuno come metodo compensatorio.

DISTURBI ALIMENTARI: COME CURARLI

È possibile sintetizzare il percorso di cura dei disturbi alimentari nelle seguenti azioni:

  • aumentare la motivazione e avere la volontà di cambiare
  • individuare le cause che hanno portato a questi comportamenti
  • aumentare il peso corporeo attraverso un’alimentazione adeguata (in caso di anoressia nervosa)
  • eliminare i comportamenti di compensazione quali digiuno, vomito, abuso di lassativi, diuretici e iperattività fisica
  • modificare i pensieri ed atteggiamenti dannosi riguardo al cibo e al peso corporeo
  • curare i disturbi psichiatrici associati al disturbo alimentare
  • cercare l’aiuto e la collaborazione dei familiari
  • aumentare l’autostima
  • prevenire eventuali ricadute

 [Leggi anche: Alimentazione corretta]

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