Distorsione alla caviglia: una delle patologie più frequenti in assoluto

Salute da Redazione Iunoy,

DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: INTRODUZIONE

Prima di parlare della distorsione alla caviglia, è bene dire che, dal punto di vista anatomico, la caviglia è composta da tre ossa:

  • Tibia
  • Perone
  • Astragalo

Le prime due ossa appartengono allo scheletro della gamba, mentre l’astragalo è una delle sette ossa del tarso.

La distorsione alla caviglia è uno dei traumi più frequenti del piede, sia tra chi pratica sport che anche durante le attività ricreative. Basti pensare che in Italia, ogni giorno, circa 5000 persone ne sono vittima.

Per dare una definizione chiara di ‘distorsione’, partiamo col dire che si tratta della perdita momentanea e incompleta dei rapporti articolari fra due capi ossei.

distorsione-alla-cavigliaQuanto agli sport più colpiti, nell’ordine: pallavolo, basket, calcio e corsa di resistenza. Facile constatare come l’attività di carico unita a una sollecitazione costante possano determinare tale patologia.

Ciò che va detto è che, anche in seguito alle terapie, chi ha subito una distorsione alla caviglia rischia di subirne gli effetti nel tempo.

Si stima infatti che percentuale tra il 10% e il 30% delle vittime continui a lamentare la presenza di sintomi cronici quali:

  • Gonfiore della caviglia
  • Tendinopatie
  • Rigidità
  • Dolore e/o insufficienza muscolare
  • In alcuni casi, instabilità del collo del piede e difficoltà a camminare su terreni instabili
  • Sinoviti

Insomma, possiamo affermare che per quanto sembri una trauma “secondario”, in realtà presenta strascichi da non sottovalutare.

Il dolore residuo che lascia, infatti, può essere causa di una limitazione funzionale.

Tutto questo accade perché la distorsione della caviglia è un trauma che avviene a due livelli:

  • a carico del tessuto legamentoso
  • a carico del tessuto nervoso e muscolo-tendineo (intorno alla caviglia)

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DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: LE CAUSE POSSIBILI

La distorsione alla caviglia è causata da una sollecitazione eccessiva dell’articolazione.

In pratica, avviene un’inversione, ovvero la pianta del piede ruota verso l’interno. In alcuni casi, tuttavia, avviene l’esatto contrario, ovvero la distorsione si ha a seguito di una rotazione verso l’esterno.

Cos’è che dispone la caviglia alla distorsione?

I fattori possono essere diversi:

  • Innanzitutto, un appoggio sbagliato del piede, magari perché non si è visto dove lo si sta spostando, o perché in disequilibrio per un qualsiasi motivo
  • Instabilità data da un precedente trauma
  • Infortunio da contrasto, questo è tipico del calcio. Il contratto può avvenire sia con un avversario, ma anche con il solo pallone colpito male (magari con la punta del piede, che scarica la tensione sulla caviglia)
  • Terreno di allenamento o gioco sconnesso e irregolare, o magari ghiacchiato
  • Calzature inadatte all’attività sportiva in questione, ma anche scarpe da passeggio (specie i modelli dei più giovani, le cosiddette ‘zeppe’
  • La ricaduta sbagliata da un salto (colpo di testa, schiacciata, o simili)
  • La mancanza di allenamento che rende la caviglia meno forte e resistente alla fatica, rendendola maggiormente vulnerabile.

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DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: CLASSIFICAZIONE DEL TRAUMA

Come detto in apertura, è un problema assai frequente:

  • 5000 traumi ogni giorno, nella sola Italia
  • costituisce il 20% dei traumi nello sport
  • e nel 30% dei casi crea una disfunzione cronica

Ora vediamo come si può classificare questa patologia.

Innanzitutto, specifichiamo che i traumi possono essere di due tipi:

  • Acuti: sorgono a seguito di contrasti, improvvisi cambi di direzione, urti, e simili
  • Cronici: se sono la conseguenza di carichi notevoli e prolungati

Il soggetto che subisce la distorsione alla caviglia avrà una patologia articolare che si caratterizza per:

  • Lassità: ovvero lesioni capsulari, distensioni e lacerazioni del comparto legamentoso laterale e mediale della tibiotarsica e della sottoastralgica. Questi, determinano un’escursione articolare oltre i limiti fisiologici. Detta in parole semplici, le articolazioni non sono più stabili come prima.
  • Instabilità: conseguenza di quanto sopra, e viene avvertita durante il gesto atletico o nelle attività quotidiane, a seconda di quanto si metta sotto sforzo la caviglia

Da un punto di vista clinico, la gravità di una distorsione alla caviglia viene classificata come segue:

  • Grado 0: vi è stata la distorsione, ma non la rottura dei legamenti
  • Grado 1: rottura del legamento peroneo-astralgico anteriore
  • Grado 2: rottura del legamento peroneo-astralgico anteriore e peroneo calcaneare
  • Grado 3: rottura del legamento peroneo-astralgico anteriore, del peroneo calcaneare e del peroneo astralgico posteriore, abbinati a una lesione capsulare
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Nelle distorsioni di grado 0, dove non si riscontrano rotture, si ha uno stiramento dell’apparato capsulo-legamentoso.

È un livello che non crea instabilità; si presenta con una leggera tumefazione e versamento emorragico di lieve entità. Il dolore non è eccessivo e localizzato.

Man mano che aumenta il grado dell’infortunio, e la rottura dei legamenti è più significativa, aumentano le conseguenze a carico della caviglia:

  • maggiore o totale instabilità
  • dolore di media o forte intensità
  • tumefazioni visibili e riversamento ematico

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DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi sono stati in parte descritti precedentemente, ma volendo fare un elenco più preciso:

  • Innanzitutto, un dolore intenso e localizzato nella zona anteriore del malleolo peroneale; a seconda del livello dell’infortunio, si avverte camminando o alla palpazione
  • Tumefazione a livello periarticolare e articolare, che segnala la rottura della piccola arteriola sopra il legamento peroneo-astralgico anteriore. Il grado della tumefazione varia a seconda del grado della distorsione
  • Gonfiore della caviglia
  • Un altro chiaro sintomo è la riduzione funzionale del movimento, causata dal dolore avvertito nei movimenti (zoppia)
  • Da ultimo, instabilità articolare

Si tratta di una di quelle patologie abbastanza facili da rilevare per la localizzazione netta che la caratterizza.

 

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DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: COME DIAGNOSTICARLA

Di solito, è relativamente facile diagnosticarla anche con un esame obiettivo.

Ciò che richiede un maggiore approfondimento è l’entità del danno, per riuscire a capire a quale grado dell’infortunio si è arrivati.

Un aspetto importante per la diagnosi della distorsione alla caviglia è la storia del paziente (prima lesione oppure successiva) e il momento dell’infortunio, cercando di capire se si è avvertito “crac” al momento del trauma.

Attraverso la palpazione e il confronto delle due caviglie, il medico individuerà il quadro clinico che, comunque, potrà e dovrà (nei casi più gravi) essere approfondito con:

  • Radiografia standard
  • Radiografia dinamica
  • Ecografia
  • TAC
  • Risonanza magnetica

DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA: TERAPIA E TEMPI DI RECUPERO

Chiaramente, la terapia sarà in funzione del grado di gravità dell’infortunio.

Il trattamento iniziale consiste nel protocollo “RICE”:

  • Riposo
  • Crioterapia (ghiaccio)
  • Compressione ed Elevazione dell’arto per favorire il riassorbimento del liquido dovuto all’infiammazione

distorsione-alla-caviglia-patologie-piede-2La cosa che va fatta praticamente sempre è un’adeguata immobilizzazione della caviglia. Come abbiamo ribadito molto spesso noi di IUNOY, numerose patologie diventano gravi e si cronicizzano proprio perché trascurate o curate male.

Quindi, se dovessi essere vittima di una distorsione alla caviglia, cerca immediatamente di metterla a riposo e fissare una visita specialistica, o andare al pronto soccorso se il dolore è insopportabile.

Il trattamento può essere distinto in 4 momenti:

  • Obiettivo n. 1: riduzione del dolore e del gonfiore
  • Obiettivo n. 2: recupero del regolare movimento delle articolazioni e della loro flessibilità
  • Obiettivo n. 3: rafforzamento dei muscoli intorno alla caviglia. Per raggiungere questi obbiettivi si utilizzano massaggi, terapie fisiche, tecniche di mobilizzazione e la cinesiterapia.
  • Obiettivo n. 4: recupero completo delle funzioni posturali e propriocettive, per tornare a camminare e allenarsi regolarmente.

distorsione-alla-caviglia-patologie-piede-3Nella fase immediatamente post-trauma:

  • Applicazione di ghiaccio (cosiddetta crioterapia)
  • Applicazione del bendaggio, il quale aiuta a prevenire ricadute o recidive quando si riprende a camminare; evita inoltre i danni di una prolungata immobilizzazione e riduce i tempi di recupero.

Quando l’infortunio è particolarmente grave, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

I tempi di recupero variano in base al grado traumatologico:

  • 10-20 giorni per il primo grafo
  • 20-40 giorni per il secondo
  • 1-3 mesi per le situazioni più gravi (che prevedono anche intervento chiurgico)

Negli sportivi professionisti, i tempi di recupero sono solitamente più brevi grazie al tempo maggiore della riabilitazione a cui sono sottoposti.

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