Costole incrinate: quali i sintomi e come curarle

Fitness, Salute da Redazione Iunoy,

COSTOLE INCRINATE: DA COSA PUO’ DIPENDERE? QUANDO E COME INTERVENIRE?

Il dolore alle costole (destra o a sinistra), o intercostale, può essere molto fastidioso e in alcuni casi coinvolge anche la schiena. Si manifesta come sensazione dolorosa tra una costola e l’altra e spesso riguarda o il  fianco destro oppure il fianco sinistro.

Una delle tante cause del dolore alle costole può essere dovuta all’incrinatura delle stesse, più o meno estesa. Le costole incrinate, o contusioni, dette anche infrazioni costali in gergo medico, non sono vere e proprie fratture, ma lievi lesioni. Talvolta l’incrinatura può estendersi e coinvolgere i muscoli intercostali, causando maggiore dolore, specialmente durante una respirazione profonda.

Nonostante non si tratti di una condizione medica particolarmente grave, è necessario tuttavia iniziare al più presto un trattamento per evitare qualsiasi rischio di peggioramento.

 

CAUSE DELLE COSTOLE INCRINATE

 

In generale le costole

Gli eventi che portano a una condizione di costola incrinata possono ricondursi a:
• Traumi da caduta accidentale
• Traumi da attività sportiva, in modo particolare attività che possono implicare colluttazioni più o meno frequenti quali il rugby, l’hockey, il calcio, il basket, il football americano
• Episodi di tosse violenta ripetuti

 

 

COME RICONOSCERE LE COSTOLE INCRINATE: SINTOMI

Una costola incrinata genera un tipo dolore, la cui intensità può variare a seconda delle circostanze e può peggiorare in situazioni quali:

• In caso di respirazione profonda
• Se si esercita pressione sulla zona del torace interessata
• Se si compiono movimenti di torsione del corpo
• Durante il sonno, quando il paziente si appoggia sulla parte della zona affetta.

Un dolore molto intenso può inoltre dare seguito a:
• Fatica nella respirazione
• Mal di testa
• Vertigini
• Giramento di testa
Mal di schiena

Un altro sintomo della costa incrinata può essere dato da gonfiore ed ematoma nell’area corrispondente.

E’ sempre consigliabile consultare un medico, specialmente in presenza di dispnea, dolore alla spalla o all’addome, tosse e soprattutto febbre, , giacché una costola incrinata provoca sintomi e segni molto simili a quelli prodotti da una costola fratturata. Il medico deciderà altresì, se è necessario eseguire un esame radiologico, per una più corretta e sicura diagnosi, tramite radiografia, tac o risonanza magnetica nucleare.

 

METODI DI DIAGNOSI

I metodi di diagnosi utilizzati per individuare una condizione di costola incrinata sono principalmente due:
ESAME OBIETTIVO
Si tratta di una semplice visita medica in cui il medico individua segni clinici esterni, quali ematomi e gonfiori e interroga il paziente sui sintomi, oltre ad effettuare una palpazione della zona dolorante e valutarne la reazione del paziente.
ESAMI STRUMENTALI
Al fine di ottenere una diagnosi più precisa, è necessario utilizzare procedure che si avvalgono di strumenti specifici tra cui:

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• I Raggi X- Permettono di valutare se si tratta di costola fratturata o incrinata. E’ bene sapere tuttavia che i raggi X sono radiazioni ionizzanti, e anche se in dosi minime, sono nocive per la salute.
• La TAC – Si tratta di uno strumento molto utile per visualizzare l’intera anatomia interna del corpo, e permette di valutarne lo stato di salute in modo piuttosto preciso, molto utile per escludere la presenza di una frattura. Tuttavia, la tac basa il proprio funzionamento sull’utilizzo di radiazioni ionizzanti in quantità piuttosto significative e quindi può risultare dannosa per l’organismo.
La risonanza magnetica nucleare (RMN) sfrutta l’utilizzo di campi magnetici assolutamente innocui ed è altrettanto utile per diagnosticare diversi elementi quali le costole, i vasi sanguigni del torace, polmoni e organi dell’addome

COMPLICAZIONI
Una difficoltà nella respirazione causata dalla costola incrinata potrebbe degenerare e favorire l’insorgenza di polmoniti o infezioni polmonari, in alcuni casi, molto gravi.
Inoltre un ulteriore colpo inflitto alla costola già incrinata ne può causare la frattura, un infortunio molto più grave in quanto le estremità appuntite delle costole rotte possono danneggiare i vasi sanguigni del torace, polmoni, cuore e principali organi addominali. Pertanto è bene tenere a mente che una condizione di costola fratturata esige un approccio medico completamente differente rispetto alla costola incrinata.

 

COME CURARE LE COSTOLE INCRINATE: COSA FARE E NON FARE

L’obiettivo principale del trattamento delle costole incrinate è quello di garantire una respirazione corretta al fine di evitare l’insorgere di complicazioni di cui si è accennato sopra.
Non esistono tuttavia terapie aggressive e specifiche per curare le costole incrinate. E’ necessario seguire le seguenti indicazioni:

COSA FARE
• Riposo assoluto
• Assumere farmaci antidolorifici in caso di necessità’, tra cui aspirina o derivati contenenti ibuprofene (l’assunzione di farmaci è sempre bene che sia controllata da un medico)
• Applicare ghiaccio sulla zona gonfia e con ematoma (sono sufficienti 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno).
• Eseguire sporadici colpi di tosse “controllata” due o tre volte ogni ora.

COSA NON FARE
• Evitare di avvolgere il torace con bendaggi in quanto ostacolerebbe la respirazione
• Fumare
• Eseguire sport o fare qualsiasi tipo di sforzo come sollevare pesi e effettuare movimenti bruschi.

TEMPI DI GUARIGIONE
Dipendendo dall’intensità del trauma, in genere l’incrinatura costale può guarire in circa 3 o 4 settimane. In casi più gravi, in cui siano coinvolti i muscoli intercostali, il processo di guarigione potrebbe durare anche fino a 2 mesi.

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