Artrosi a carico delle articolazioni: di cosa si tratta?

da Redazione Iunoy,

L’ artrosi è un problema che affligge un grande numero di persone, principalmente anziane, e limita la loro mobilità e la qualità della loro vita, impedendogli di muoversi correttamente e causando un dolore intenso.

Artrosi: che cos’è?

L’ artrosi è principalmente una condizione legata all’età ed è un problema di natura reumatica e degenerativa che interessa principalmente leartrosi

articolazioni.

Nonostante questa patologia interessi principalmente le persone anziane e di mezza età, tuttavia non è raro incontrare soggetti giovani che soffrono di artrosi.

Questa malattia colpisce la cartilagine delle articolazioni, causando dolore e limitando i movimenti in modo progressivo.

Per capire l’artrosi è necessario approfondire l’argomento articolazioni.

Un cenno sulle articolazioni

Le articolazioni sono delle strutture che collegano le ossa e che permettono il movimento. Alle estremità sono rivestite di una cartilagine che ha lo scopo di ridurre l’attrito e lo sfregamento tra le due estremità delle ossa. In condizioni normali la cartilagine previene qualsiasi problema ma nelle persone che soffrono di artrosi  è consumata e questo provoca una serie di problematiche a cascata:

  1. La mancanza di adeguata cartilagine crea un maggiore attrito tra le due estremità ossee.artrosi
  2. Questo attrito produce dolore. Il dolore è progressivo e passerà da brevi fitte fino a un dolore costante.
  3. I movimenti saranno estremamente limitati e provocano dolore.
  4. L’artrite porterà a rigidità, gonfiori e deformazioni ossee, peggiorando in modo irreversibile la qualità della vita della persona afflitta.

L’atrosi può colpire indistintamente tutte le articolazioni, ma statisticamente quelle più vulnerabili sono ginocchia, mani, spalle, anca e colonna vertebrale.

Purtroppo la scienza medica non ha ancora messo a punto una cura in grado di rigenerare la cartilagine rovinata che al momento è quindi impossibile da rigenerare, ma esistono trattamenti specifici che possono indubbiamente migliorare la situazione e mitigare in maniera più o meno importante il dolore causato.

Leggi anche:   Malleolo: anatomia, patologie e frattura

Le cause dell’artrosi

L’artrosi ha molteplici fattori scatenanti:

  • L’età è senza ombra di dubbio il fattore più importante da tenere in considerazione. L’artrosi è presente nella stragrande maggioranza dei settantenni e nella quasi totalità delle persone over 80 in forme più o meno gravi. Non è possibile rallentare l’invecchiamento quindi l’artrosi nella terza età non ha nessun tipo di cura.
  • Traumi e lesioni possono portare all’artrosi, specialmente nel caso di fratture in tarda età.
  • Le persone che svolgono lavori fisici o manuali sono a rischio artrosi a causa dell’enorme stress al quale sono sottoposte le articolazioni. É il caso ad esempio di muratori o degli addetti al carico e scarico della merce. Le zone del corpo sottoposte a stress quotidiani consumeranno la cartilagine in maniera molto più veloce.
  • Le persone in sovrappeso sono a rischio artrosi a causa del peso eccessivo che grava sulle articolazioni, specialmente alle ginocchia e all’anca.
  • Esistono delle malformazioni di tipo congenito, ovvero presenti dalla nascita, che possono portare all’artrosi più o meno precoce. Essendo malattie congenite è molto difficile intervenire con successo con una terapia medica.
  • Altre malattie possono generare artrosi, le principali sono la gotta e il diabete.
  • Nelle donne lo sbalzo ormonale causato dalla menopausa può portare all’artrosi in età precoce.

I sintomi dell’artrosi

L’artrosi si riconosce immediatamente al manifestare di alcuni sintomi, ben precisi:

artrosi

Fotografia by Lega svizzera contro il reumatismo

  • Dolore: l’artrosi ha come sintomo principale il dolore. Essendo una malattia degenerativa, il dolore inizierà come lieve fastidio che passerà da solo con brevi periodi di riposo e poi proseguirà diventando un dolore fisso. Il riposo non basterà più per alleviarlo.
  • Rigidità e movimenti limitati: le articolazioni interessate dall’artrosi saranno molto rigide, per nulla flessibili e ovviamente renderanno molto difficile effettuare una serie di movimenti, come il chinarsi a terra per allacciare una scarpa o sollevare il braccio sopra la testa. Questa rigidità e la limitazione dei movimenti renderanno molto difficile lavorare e peggioreranno la qualità della vita della persona interessata, rendendola invalida a compiere determinate azioni.
  • Perdita di forza: le articolazioni interessate perderanno parte della loro forza a causa dell’artrosi.

In base al dolore percepito dal paziente, è possibile dividere l’artrosi in due fasi distinte.

Nella prima fase, il dolore è intermittente. Significa che non scomparirà mai ma in alcuni momenti si fermerà, dando l’illusione di essere scomparso.

Nella seconda fase, detta avanzata, il dolore sarà costante nel tempo.

Diagnosi e terapia

La prima cosa da fare quando si avvertono questi sintomi è quella di non sottovalutarli e consultare immediatamente un medico ortopedico.

La prassi impone una radiografia dove l’occhio del medico individuerà delle conseguenze dell’artrosi, che sono:

  1. Uno spazio articolare estremamente ridotto
  2. Le ossa delle articolazioni sono molto più spesse
  3. Presenza di osteofiti simili a speroni sulle ossa che le deformano
  4. Presenza di lacune ossee dette geodi

Dato che l’artrosi al momento non può essere risolta la terapia ha come scopo principale quello di limitare il dolore e rallentare la malattia attraverso la somministrazione di farmaci antidolorifici e anti infiammatori e con delle infiltrazioni di sostanze che hanno come scopo quello di rafforzare la cartilagine rimasta e impedire il peggioramento della malattia.

Nei casi più gravi è consigliabile l’intervento chirurgico con l’installazione di una protesi ovvero uno strumento artificiale che riproduce l’articolazione interessata dall’artrosi. La protesi non restituirà mai il 100% della mobilità ma permetterà al paziente di essere molto più mobile ma soprattutto di provare molto meno dolore.

Nei pazienti giovani esistono anche delle cure sperimentali a base di cellule staminali che possono ricostruire la cartilagine.

Prevenzione dell’artrosi

Non è possibile impedire completamente l’artrosi, ma è possibile compiere un lavoro di prevenzione per rallentare il più possibile il suo arrivo e i problemi che può generare.

  • Perdere peso: In questo modo le articolazioni saranno soggette a meno stress.
  • Sport: esercizi fisici mirati possono rendere le nostre articolazioni flessibili e allenate, minimizzando i problemi legati all’artrosi. Gli sport più indicati sono quelli in assenza di impatto come il ciclismo o il nuoto.

iscriviti alla nostra newsletter, e' gratis!

Siamo piu' di 21000 iscritti, cosa aspetti?

Grazie! riceverai un messaggio per confermare la tua iscrizione, controlla la tua email.

Qualcosa non va, controlla i tuoi dati

Potrebbe interessarti anche:

Autore

Attraverso la pubblicazione di articoli, guide ed interviste, vogliamo renderti partecipe di tutto ciò che serve per vivere al meglio e in salute!
Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Send this to a friend