Artrosi dell’anca (o coxartosi): cause, rimedi, prevenzione

da Redazione Iunoy,

L’artrosi dell’anca, in gergo medico coxartrosi, è un disturbo estremamente fastidioso, doloroso e in grado di condizionare notevolmente la qualità di vita di una persona, impendendole di lavorare e di avere una normale vita sociale.

Ma quali sono le cause, le cure e i modi per prevenire l’artrosi dell’anca?

Cosa è la coxartrosi?

La coxartrosi, meglio nota come “artrosi dell’anca” è un processo degenerativo che colpisce l’articolazione dell’anca di una persona. È un processo degenerativo perché il dolore e la distruzione della cartilagine delle articolazioni coinvolte è destinato a peggiorare con il passare del tempo.

Tra tutte le forme di artrosi quella all’anca è una delle peggiori perché è invalidante, estremamente dolorosa e peggiora in modo notevole la qualità della vita delle persone che ne soffrono.artrosi all'anca

Questa malattia cronica, come tutte le altre artrosi, consuma le cartilagini dell’articolazione coinvolta, in questo caso le anche. Le cartilagini coinvolte sono quelle della testa del femore e dell’anca.

La funzione delle cartilagini è quella di fungere da “cuscinetto” tra le ossa delle varie articolazioni, permettendo loro di muoversi liberamente e minimizzando l’attrito derivante dai movimenti. L’artrosi dell’anca consuma le cartilagini del femore e dell’anca che quindi produrranno dolore ogni volta che entrano in contatto rendendo estremamente difficile la deambulazione del soggetto interessato.

Inoltre, senza la presenza delle cartilagini le ossa tenderanno a deformarsi creando una sorta di “becchi” chiamati osteofiti che aumenteranno notevolmente il dolore, limiteranno la mobilità e contribuiranno al peggioramento della malattia. Nella fase avanzata dell’artrosi all’anca i muscoli tendono a ritirarsi e le anche si deformano, assumendo una forma piegata verso l’esterno ed estremamente rigida, aumentando il dolore provato dal soggetto interessato.

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Le cause dell’artrosi dell’anca

L’artrosi all’anca si divide in due categorie, la coxartrosi primaria e la coxartrosi secondaria.

La coxartrosi primaria è la diretta conseguenza di alcuni fattori che producono come risultato la patologia . Questi fattori sono:

  • L’età: le persone anziane che subiscono una naturale riduzione della cartilagine delle loro articolazioni sono molto più propense a soffrire di artrosi all’anca. L’artrosi interessa particolarmente le persone che hanno più di 60 anni.
  • L’obesità: il peso eccessivo stresserà notevolmente le articolazioni, contribuendo al consumo delle cartilagini interessate.artrosi all'anca
  • Eccessivo carico di pesi: Le persone che praticano dei lavori dove è richiesto sollevare o spostare carichi estremamente pesanti sono estremamente a rischio e possono soffrire di artrosi dell’anca.

La coxartrosi secondaria invece è la conseguenza di altre malattie o di problemi, si può dire che è una delle conseguenze di una malattia o di una patologia. Mentre la coxartrosi primaria coinvolge le persone anziane e di mezz’età si deve tenere in mente che la coxartrosi secondaria può colpire anche persone giovani.

Queste malattie e fattori scatenanti sono:

  • Malformazioni o patologie congenite: Sono malformazioni o patologie che abbiamo dalla nascita e che non possono essere curate e che possono portare all’artrosi all’anca. È la causa più comune di coxartrosi secondaria.
  • Un trauma dovuto ad un urto, ad un incidente oppure ad una caduta può portare all’artrosi dell’anca anche in una persona giovane.
  • Una serie di disordini sistemici può portare all’artrite all’anca. Sono casi rari ma non possono essere esclusi e i principali disordini sistemici sono diabete, artrite e la gotta.
  • Gravi infiammazioni.

In entrambe le tipologie di coxartrosi il dolore sarà costante e progressivo, mentre i movimenti saranno sempre più limitati.

I sintomi dell’artrosi dell’anca

L’artrosi all’anca si può riconoscere da pochi e precisi sintomi, che sono:

  • Un forte dolore. Inizialmente la persona che soffre di artrosi sentirà dolore all’inguine oppure nel retro della coscia. Il dolore è progressivo e costante, il che significa che la sensazione di dolore si diffonderà velocemente anche ai piedi, ai glutei e alle ginocchia. Il dolore inizialmente terminerà dopo essersi seduti e riposati ma con il peggioramento della malattia sarà costante.
  • La persona che soffre di coxartrosi avrà i movimenti estremamente limitati. Camminare, chinarsi, salire le scale e altri movimenti quotidiani saranno estremamente difficili da fare e molto dolorosi.
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Cosa fare?

  • La prima cosa da fare è non sottovalutare i sintomi e chiedere immediatamente consiglio ad un medico oppure ad un ortopedico. Tramite una radiografia sarà possibile osservare lo stato della cartilagine e decidere la cura da adottare.
  • Curare l’artrosi all’anca è un processo lungo e molto doloroso che non garantisce un completo recupero.
  • Nella prima fase della cura si possono usare antidolorifici e anti infiammatori per aiutare a sopportare meglio il dolore. Questi medicinali infatti non hanno nessun effetto sulla progressione dell’artrosi. Si consiglia di non abusare di questi farmaci in quanto alleviano il dolore ma non curano il problema e possono dare assuefazione.
  • Se l’artrosi non è in stato avanzato, il medico proverà ad effettuare delle infiltrazioni, cioè delle iniezioni di agenti che rallentano la distruzione della cartilagine, rafforzandola. Se l’artrosi è scoperta in breve tempo potrebbe essere sufficiente a risolvere il problema.
  • Nei casi in cui le infiltrazioni si dimostrassero inefficaci è necessario l’intervento chirurgico per l’installazione di una protesi, ovvero uno snodo artificiale impiantato nell’anca che copia e sostituisce l’articolazione malata. La protesi non garantisce una mobilità del 100% ma è in grado di dare immediato sollievo eliminando il dolore e di migliorare notevolmente la qualità di vita del paziente che soffre di artrosi. Essendo un dispositivo artificiale la protesi dovrà essere controllata e sostituita nel corso del tempo.

Prevenire l’artrosi all’anca

Cosa è possibile fare per prevenire l’artrosi?

Non si possono combattere l’invecchiamento e i fattori genetici come le malattie congenite ma è possibile lavorare per diminuire il nostro peso in modo da non gravare sull’articolazione danneggiata e rallentare la degenerazione della malattia. Questa procedura è detta calo ponderale e deve essere prescritta da un nutrizionista qualificato e può ridurre le complicazioni post-operatorie.

Lo sport permette di rafforzare i muscoli, migliorare la mobilità dell’anca e di rallentare tutti i processi dell’artrosi. Gli sport più adatti per prevenire questo disturbo sono quelli che non necessitano di carichi per essere svolti, come il nuoto o il ciclismo, invece è sconsigliato il jogging e tuti gli sport dove è previsto il contatto fisico, come il calcio per l’elevatissimo rischio di traumi.

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