Alluce valgo: di cosa si tratta? Scopri di più nell’articolo

da Redazione Iunoy,

ALLUCE VALGO: UN’INTRODUZIONE ALLA PATOLOGIA

Si sente spesso parlare dell’ alluce valgo, ma a volte non sappiamo esattamente di cosa si tratta, a meno che qualcuno che conosciamo non sia stato toccato personalmente da tale patologia.

Si tratta una deformità del primo dito del piede, caratterizzata dalla deviazione all’interno del primo osso metatarsale e all’esterno del primo dito che crea un’angolazione patologica dell’alluce con arrossamento ed infiammazione a livello della testa del 1°metatarso.

A ciò si accompagna anche una sporgenza mediale – definita “cipolla” – del primo osso metatarsale. La “cipolla” è una tumefazione dolorosa che si forma nella parte interna del piede, e che altro non è se non una borsite, causata dall’alluce valgo.

È chiaro come la patologia dell’ alluce valgo non sia solo un problema doloroso, ma anche un difetto estetico che, tra l’altro, può causare lesione ossee, ulcerazioni, callosità e, nei casi più gravi, modificare in modo netto la dinamica funzionale del piede.

alluce-valgo-salute-piedi-1Spesso, l’ alluce valgo viene confuso con l’alluce rigido, per questo, prima di effettuare una diagnosi certa, è bene indagare con l’ausilio di uno specialista.

Se non si interviene subito, l’alluce valgo può degenerare / causare una sindrome posturale.

ALLUCE VALGO: QUALI SONO LE CAUSE?

Evidenziamo un dato statistico interessante: pare che a soffrire di più di alluce valgo siano soprattutto le donne, fino a dieci volte più degli uomini.

Tuttavia, a differenza di quanto si pensi, l’alluce valgo non è la conseguenza del tipo di calzature (tacchi alti o a punta stretta) indossate, le quali hanno l’unico ruolo di aggravare l’arrossamento e l’infiammazione della borsa sierosa, ma non ne sono, appunto, la causa primaria.

Si è rilevato che molto spesso non esiste una specifica causa, se non la conformazione dei piedi. In questo caso, pare che quella delle donne sia maggiormente incline al problema.

In generale, possiamo distinguere in:

  • Cause primarie, o congenite – che hanno dunque una matrice ereditaria e si sviluppano con la crescita)
  • Cause secondarie, o acquisite – conseguenza di altre patologie

Quanto alle cause secondarie, sottolineiamo che spesso l’alluce valgo si accompagna alla patologia del piede piatto.

La stessa insorge quale conseguenza della prima, poiché la minore curvatura della pianta del piede determina un eccessivo sovraccarico sulla parte anteriore del piede.

ALLUCE VALGO: ECCO I SINTOMI DA TENER D’OCCHIO

Tra i sintomi più frequenti, troviamo il gonfiore e il dolore del piede nella zona dell’alluce. Sintomi che si sentono anche a riposo.

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In certi casi, si può verificare anche una limitazione funzionale, la quale può compromettere la dinamica del piede e creare quindi problemi di deambulazione e postura.

Come visto in precedenza, si viene a creare una protuberanza ossea sul bordo esterno del piede (cipolla) che si caratterizza per un ispessimento dello strato epiteliale della cute (simile al callo).

Anche le dita vicine possono essere interessate da questo tipo di sintomo.

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ALLUCE VALGO: DIAGNOSI 

Si parte sempre da un esame obiettivo, ovvero un’analisi ad occhio nudo del problema, che spesso permette di avanzare ipotesi realistiche sulla patologie.

Per approfondire, però, si effettua un esame baropodometrico che permette di misurare la distribuzione dei carichi sul piede, sia in posizione statica che dinamica, e capire così il livello di compromissione dell’alluce.

Il medico specialista può altresì richiedere una radiografia (in posizione, sotto carico) per evidenziare meglio la natura della deformazione.

Grazie alla radiografia,  si può meglio comprenedere anche l’angolo tra l’alluce e il piede. Questo rileva poiché si può definire alluce valgo nel momento in cui l’angolo tra il primo e il secondo osso metatarsale è superiore a 8° o 9° (gradi).


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ALLUCE VALGO: QUALI TERAPIE 

Bisogna quindi intervenire il prima possibile per evitare problemi come:

  • l’artrite a livello delle articolazioni dell’alluce
  • deformità del secondo dito del piede, spinto fuori sede

Per curare in maniera definitiva e corretta tale patologia, è quindi necessario un intervento chirurgico di correzione della malformazione, ossia della deviazione degli alluci dei piedi.

Esistono diverse forme di intervento:

  • alcune di queste agiscono direttamente sulle ossa del piede
  • altre interessano invece le parti molli dello stesso

In alcuni casi (15%), possono sorgere delle complicanze a seguito dell’operazione correttiva. Alcune delle complicazioni:

  • infezione
  • rigidità delle articolazioni delle dita dei piedi
  • ispessimento del tessuto cicatriziale
  • recidiva dell’alluce valgo che può portare ad un ulteriore intervento chirurgico

Tuttavia, nella maggior parte degli interventi (85%), i sintomi migliorano decisamente.

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