Alluce rigido: ecco di cosa si tratta

da Redazione Iunoy,

ALLUCE RIGIDO: INTRODUZIONE

Con il termine alluce rigido si identifica una patologia degenerativa che interessa il primo dito del piede e il primo metatarso.

A seguito di ciò, l’alluce perde la sua mobilità e per questo non riesce più a flettersi o estendersi.

Quando si è vittime dell’alluce rigido, si nota un dito con la punta sollevata e iper-tesa. Questa comune e dolorosa deformità dell’alluce è molto simile a un’altra patologia, l’alluce valgo, con la quale viene spesso confusa.

Infatti, presentano un aspetto simile: tumefazione rossa e dolente alla base dell’alluce.

L’alluce rigido è la conseguenza di una degenerazione dell’articolazione che, di fatto, è inarrestabile: la cartilagine comincia con l’assottigliarsi, si screpola e si ulcera, e infine sparisce quasi del tutto.

osteofiti-alluce-rigido-piedi-iunoyIn questo modo, viene a privarsi l’osso articolare del suo rivestimento ed è per questo che provoca dolore ad ogni passo e movimento.

In contemporanea, si deforma e produce intorno all’articolazione delle sporgenze che sono tipiche dell’artrosi conclamata: gli osteofiti (sono escrescenze di tessuto osseo sull’articolazione).

Questi, contrastano il movimento dell’articolazione stessa e, di fatto, creano uno stato di rigidità del dito. Per questo viene definito alluce valgo.                    alluce_rigido-piedi-iunoy

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L’alluce inceppato, come si può intendere, crea delle conseguenze negative sul resto del piede e del corpo:

  • La sua rigidità si ripercuote sui metatarsi laterali e sulla caviglia
  • Visto che l’alluce non si può flettere nella fase finale del passo, ci obbliga a completare il passo sui metatarsi esterni
  • Per questo motivo, si creano le condizioni per generare duroni, metatarsalgie e infiammazioni della caviglia

L’ alluce rigido è una patologia che colpisce circa il 2% della popolazione, in particolare gli uomini nella fascia d’età 30-60.

ALLUCE RIGIDO: VEDIAMO QUALI SONO LE CAUSE

Come spesso accade, le cause di una patologia sono la conseguenza o di un trauma o di incuria ripetuta. Nello caso in questione, possiamo individuare come cause dell’ alluce rigido:

  • Traumi
  • Naturale invecchiamento che determina un assottigliarsi della cartilagine, o l’artrosi
  • Predisposizione del piede
  • Malattie sistemiche (gotta, reumatismi)
  • Malattie infiammatorie (es. artrite reumatoide)
  • In alcuni casi, insuccessi di un precedente intervento (es. alluce valgo)

Un’altra causa sono i microtraumi ripetuti nel tempo e non curati o prevenuti. Come immaginabile, è nello sport che si verificano le maggiori casistiche. Tra quelli più a rischio:

  • Calcio
  • Danza classica
  • Arrampicata sportiva
  • Rugby
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ALLUCE RIGIDO: QUALI SONO I SINTOMI?

Come dice la parola stessa, innanzitutto la rigidità del dito.

Questa, crea un dolore acuto, specie la mattina quando si scende dal letto o dopo qualche attività fisica, anche modesta (es. camminata).

Nella fase finale della patologia, ovvero quando si espressa in maniera completa, anche i movimenti più semplici possono diventare dei veri e propri ostacoli visto che l’articolazione risulta completamente distrutta.

Questa situazione può generare una significativa invalidità e rendere l’autonomia personale di molto ridotta.

ALLUCE RIGIDO: DIAGNOSI E TERAPIA

Chiaramente, un primo esame obiettivo può aiutarci a capire se siamo vittime di un alluce rigido. Tuttavia, proprio perché è facile confonderlo con l’ alluce valgo, il medico specialista può richiedere una radiografia.

Si fa una radiografia anche per capire a quale stadio di sviluppo è la patologia. In questo modo, si rileva:

  • la riduzione della rima articolare
  • l’eventuale presenza di iperostosi (spina ossea dorsale)
  • alterazione di tipo degenerativo-strutturale

Le cure dell’alluce rigido variano a seconda del livello di degenerazione dell’articolzione metatarso-falangea. Lo scopo primario è la diminuzione dell’infiammazione locale e intra-articolare.

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L’obiettivo è diminuire il processo infiammatorio locale e intra-articolare.

Come visto in altre circostanze, il trattamento può essere di tipo conservativo o chirurgico.

1- Nel primo caso, l’assunzione di antinfiammatori abbinata a terapie fisiche, può essere sufficiente. A ciò si aggiunge la scelta di scarpe adeguate (per esempio a suola rigida e di tipo balance), che riducano la costrizione nella zona del piede interessata

2- Nei casi più compromessi, invece, ovvero quelli in cui il dolore è importante, la funzionalità ridotta e la mobilità anche, si può intervenire chirurgicamente. Questo specie quando il paziente intende mantenere una vita dinamica e sportiva.

Dopo la diagnosi, e dopo aver parlato con il paziente, sarà quindi il medico a stabilire quale sarà il prosieguo della cura.

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