Piede: anatomia, funzioni e patologie frequenti

da Redazione Iunoy,

PIEDE: INTRODUZIONE

Il piede è una struttura anatomica fondamentale.

Similmente alla mano, il piede si compone di molteplici ossa, ma differentemente da quest’ultima il piede è sottoposto a sforzi dato che su di esso agiscono tutti i carichi generati dal movimento corporeo.

Il piede è la parte più distale (distante) degli arti inferiori. Molto simile alla mano, il suo scheletro è costituito dall’articolazione di 26 ossa (28 se si comprendono le ossa sesamoidi costanti del piede).

Tale numero può tuttavia variare da persona a persona.

Tutte le ossa del piede, inoltre, presentano un rivestimento di cartilagine, elastica e nel contempo resistente e stabile, che consente lo scorrimento senza attrito delle ossa nelle articolazioni e serve da cuscinetto protettivo.

Solitamente, lo scheletro del piede viene suddiviso in tre gruppi di ossa (raggruppati sulla base di similarità di caratteristiche):

  • Tarso: contribuisce a formare lo scheletro della caviglia e del tallone; si compone di sette ossa che occupano tutte la metà prossimale del piede
  • Metatarso: contribuisce a formare la metà anteriore del piede; si compone di 5 ossa (metatarsali)che collegano il tarso e le falangi (dita del piede)
  • Falangi: sono la parte terminale del piede; si compongono di 14piccoleossa lunghe. Ad eccezione dell’alluce (composto da solo due falangi), tutte le altre dita del piede sono formate da tre falangi

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Inoltre, da un punto di vista “funzionale” il piede può essere suddiviso in:

  • Avampiede, nel quale ritroviamo le falangi e le ossa del metatarso
  • Mesopiede, con l’osso cuboideo, tre cuneiformi e lo scafoide-tarsale
  • Retropiede, con astragalo e calcagno

Tutte le ossa sono poi interconnesse mediante un complesso sistema di articolazioni.

Tali articolazione si distinguono in:

  • Intertarsali (sottotale, talo-calcaneo-narvicolare e calcaneo-cuboidea)
  • Tarso-metatarsali
  • Intermetatarsali
  • Metatarso-falangee
  • Interfalangee
  • A cui si aggiunge la tibio-tarsica, detta anche “collo del piede”

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PIEDE: QUALI SONO LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI?

Nel corso degli ultimi anni è stato riscontrato un aumento di alcune patologie legate al piede.

Tali patologie, per lo più invisibili – nel senso che sono delle patologie che iniziano a presentarsi con dei lievi fastidi – spesso sono trascurate venendo considerate transitorie.

Questo comportamento, anche se assai comune, è estremamente dannoso dato che se le cause non vengono prontamente individuate e curate, il disturbo rischia di cronicizzarsi. 

Patologie del piede particolarmente diffuse sono:

  • Tallonite: conosciuta anche come tallodinia, è una patologia molto diffusa tra chi pratica sport a causa delle frequenti sollecitazioni a cui i piedi sono sottoposti, che causano un’infiammazione dolorosa del tallone
  • Fascite plantare: ovvero uno stato infiammatorio della cosiddetta fascia plantare, cioè quel cordone fibroso che dalla zona mediale del calcagno si estende fino all’inizio delle dita del piede
  • Alluce valgo: si tratta di una deformazione dell’articolazione del primo dito del piede, che si sposta verso le altre dita e sviluppa una sporgenza ossea che provoca dolore, arrossamento, infiammazioni e talvolta ulcerazioni
  • Alluce rigido: è una  patologia che colpisce l’articolazione del primo dito che perde la mobilità e non può più flettersi nè estendersi
  • Artrosi piede: é il nome comunemente utilizzata per indicare la sindrome di degenerazione della cartilagine e della membrana sinoviale di uno delle molteplici articolazioni presenti nel piede
  • Spina calcaneare: una neoformazione benigna di osso, nella zona inferiore del tallone (livello mediale del calcagno)
  • Piede piatto: stato in cui si è verificata una riduzione dell’arco plantare, determinando così un aumento della superficie d’appoggio della pianta del piede (non c’è quel classico incavo tipico di un piede con arco plantare normale
  • Metarsalgia: uno stato infiammatorio, doloroso, che ha luogo a livello dell’avampiede, ovvero in corrispondenza delle zona plantare del piede in cui ci sono le teste metatarsali.
Leggi anche:   Borsite del calcagno: cause, sintomi e rimedi

Ci sono poi altre due condizioni che riguardano il modo in cui camminiamo e che, se non corrette, determinano l’insorgere di altre patologie a carico del piede:

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Pronazione

È il normale movimento biomeccanico che il piede effettua verso l’interno, nella dinamica della corsa, dalla fase di appoggio a quella di spinta.

Il soggetto iperpronatore (cioè che prona più del dovuto) tende a compensare il proprio movimento errato attraverso i legamenti del ginocchio e le fasce muscolari.

Supinazione

Si verifica quando il piede non prona, ovvero quando il lato esterno/laterale del tallone tocca terra con un angolo maggiore rispetto a quello fisiologico di appoggio del piede sul terreno.

supinatori sono quindi quei soggetti che, correndo, hanno un movimento di pronazione insufficiente a causa di una scarsa mobilità delle articolazioni della parte coinvolta.

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