L’olio extravergine d’oliva, definito anche ‘oro verde’, è il principe degli antiossidanti!

Dieta da Marco Gallo,

Perché l’olio extravergine d’oliva può essere considerato il principe degli antiossidanti?

L’olio extravergine d’oliva è composto principalmente da Acido Oleico, uno dei principali grassi monoinsaturi per la nostra alimentazione.

Dal punto di vista della salute, quando l’acido oleico “rimpiazza” i grassi saturi abbassa il colesterolo totale e il colesterolo LDL (cattivo), e innalza il colesterolo HDL (buono).

Con il termine “rimpiazzare” intendo assumere un valore di grassi controllato nella nostra giornata, in quanto bisogna considerare che un eccesso di grassi, seppur insaturi (buoni), verrebbe altrimenti convertito in trigliceridi (grassi cattivi).

Questi ultimi vengono stipati negli adipociti (grasso di riserva nel corpo) terminando i loro benefici.

Questo significa che bisogna assumere un quantitativo adeguato di grassi nella dieta (30-35% del volume calorico totale giornaliero) provenienti per lo più da grassi insaturi, tra cui l`olio extravergine d’oliva.

Il nostro “oleum” contiene numerose sostanze antiossidanti, come i tocoferoli e i biofenoli, responsabili del sapore e dell’aroma; quindi, un olio molto saporito sarà sicuramente ricco di proprietà organolettiche importanti.

 

Olio extravergine: apporto inadeguato e disturbi metabolici

A livello metabolico, le sostanze presenti nell’olio risultano coinvolte in diversi tessuti.

In piani dietetici in cui l’apporto di olio extra vergine d’oliva risulta inadeguato, si rilevano disturbi variegati e diversi tra loro, tra cui:

  • capelli fragili e opachi
  • fragilità delle unghie
  • predisposizione ad allergie in genere
  • problemi di assorbimento dei nutrienti a livello intestinale
  • vene varicose
  • magrezza eccessiva
  • calcoli alla cistifellea
  • disturbi alla pelle, come eczema, acne e pelle secca
  • malattie come disturbi cardiaci
  • anomalie del sistema circolatorio e dei reni
  • etc..

Tali disturbi sono stati associati a un metabolismo difettoso dei grassi.

Senza gli acidi grassi insaturi (buoni), anche la crescita viene compromessa.

Olio extravergine: come conservare le sue proprietà

Il nostro oro verde va conservato adeguatamente per conservarne le proprietà organolettiche:

  • Data l’alta fotosensibilità, ovvero la proprietà di essere alterato dalla luce, va conservato al buio, in bottiglie di vetro scure
  • Possibilmente, raccoglierlo in contenitori di dimensioni adeguate al proprio livello di consumo. Infatti, a contatto con l’aria l’olio si ossida. Per questo motivo, quantità elevate di liquido risultano difficili da gestire
  • Da ultimo, non portare l’olio ad elevate temperature. Se riscaldato, l’olio extravergine d’oliva si satura e perde tutte le sue proprietà organolettiche

 

Articolo a cura del Dott. Marco Gallo
BIOLOGO NUTRIZIONISTA
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L'olio extravergine d'oliva, definito anche 'oro verde', è il principe degli antiossidanti!
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L'olio extravergine d'oliva è composto principalmente da Acido Oleico, uno dei principali grassi monoinsaturi per la nostra alimentazione. Dal punto di vista della salute, quando l'acido oleico “rimpiazza” i grassi saturi abbassa il colesterolo totale e il colesterolo LDL (cattivo), e innalza il colesterolo HDL (buono).
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Professionista specializzato in nutrizione umana. Ispirato dalla passione per la nutrizione e lo sport, grazie ai miei studi, alle esperienze, ed al continuo studio e aggiornamento, possiedo competenze teoriche, tecniche e pratiche nel settore della nutrizione clinica e sportiva.

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