Dimagrisci in fretta con una bella dieta ipocalorica!

Dieta da Marco Gallo,

Per dieta ipocalorica si intende un regime alimentare che prevede un apporto calorico / energetico quotidiano inferiore a quello richiesto dall’organismo nell’arco della giornata.

Dieta ipocalorica: spesso, viene propinata come “dieta dimagrante veloce”

Effettivamente, il risultato in termini di peso corporeo potrebbero essere esaltante, ma ricordiamo che la perdita di peso non corrisponde alla perdita del grasso corporeo.

Spesso, quello che realmente succede quando si opera con un piano ipocalorico, è una consistente perdita di massa magra con alterazioni metaboliche che possono avere effetti negativi anche per lunghi periodi.

Dallo studio scientifico “persistent metabolic adaptation 6 years after the biggest loser competition” diretto da Erin Fothergill, si è messo in luce l’esistenza di una risposta fisiologica nota come “adattamento metabolico”.

In pratica, il corpo si abitua al basso introito alimentare e questo causerebbe non solo lo stazionamento dopo un primo periodo del dimagrimento, ma, addirittura, una rapida ripresa dei chili persi e valore metabolico che in alcuni soggetti si è visto permanere basso dopo 6 anni dal termine della dieta ipocalorica.

 

I risultati immediati della dieta ipocalorica vs quelli di lungo periodo

Quando ci si sottopone a diete troppo rigide e restrittive, il corpo percepisce il diminuito introito di cibo come un “periodo di carestia” e cerca di contrastarlo in diversi modi:

  • con il risparmio calorico, quindi la diminuzione della spesa energetica
  • e l’aumento del senso di fame

Queste due reazioni si traducono, in ultima analisi e in breve tempo, nel recupero del grasso perso e in una peggiore capacità metabolica.

La perdita di peso iniziale in una dieta ipocalorica è accompagnata da un rallentamento metabolismo basale (metabolismo dell’organismo a riposo).

Con la fine del programma dietetico e l’aumento dell’introito di cibo, il metabolismo dovrebbe aumentare e ritornare ai valori precedenti alla dieta.

Da questo studio, è invece emerso che il consumo calorico risultava bloccato a valori simili a quelli del periodo di dieta, essendo però aumentato l’introito di cibo e, quindi, calorico. Si è così avuto un rapido aumento di peso dei soggetti in esame.

Soluzione?

Nel prossimo articolo verrà trattato come ridurre il grasso corporeo aumentando il livello metabolico, e non riducendo l’introito calorico per mezzo delle più deleterie strategie alimentari.

 

Articolo a cura del Dott. Marco Gallo
BIOLOGO NUTRIZIONISTA
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Author

Professionista specializzato in nutrizione umana. Ispirato dalla passione per la nutrizione e lo sport, grazie ai miei studi, alle esperienze, ed al continuo studio e aggiornamento, possiedo competenze teoriche, tecniche e pratiche nel settore della nutrizione clinica e sportiva.

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